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PENSIERI DI PACE

in visita al MILAN WAR CEMETERY
(Cimitero di Guerra di Milano)

CARTINA;
SITO CORRELATO: www.cwgc.org (Commonwealth War Graves Commission)

Queste due foto sono di Daniele Faverzani, architetto e fotografo, particolarmente sensibile al tema del paesaggio urbano. Nella notte l'illuminazione artificiale crea magiche atmosfere surreali.
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Il MILAN WAR CEMETERY (Cimitero di guerra di Milano) si trova nel parco di Trenno, su Via Cascina Bellaria, con cancello d'ingresso praticamente poche decine di metri dopo la cascina stessa. E' sempre aperto e può essere visitato in qualsiasi momento.

Il Parco di Trenno si estende su una vasta area (circa 600.000 mq.) poco distante dallo stadio. Belle zone alberate si affiancano a grandi prati attraversati da percorsi pedonali e ciclabili. Nel parco ci sono anche alcune cascine. Rappresenta una delle aree più vaste strutturate per l'uso ricreativo presenti nell'area occidentale del Parco Sud ed è raggiungibile con i mezzi ATM.

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click per ingrandireQuasi nascosto dalla siepe che lo circonda, sul lasto ovest del parco si trova il Cimitero di guerra inglese. Non ci sono grandi indicazioni a segnalare l'esistenza di questo luogo della memoria: forse per discrezione o per timore che un afflusso più consistente di visitatori possa guastare l'atmosfera di grande pace e rispetto che regna assoluta.

Dal cancello metallico entriamo nell'ampio spazio ben tenuto in cui sono disposte in file ordinate le lapidi degli oltre 400 soldati sepolti qui, tutte uguali nella forma e nelle dimensioni, ognuna con un nome, la qualifica, l'età, il corpo di appartenenza. Nella minuscola cappella c'è un piccolo armadietto metallico (mi ha fatto pensare a un tabernacolo) dove troviamo il libro firma dei visitatori e un prospetto con le informazioni più salienti. E' bello vedere che quasi ogni giorno c'è qualcuno che rende omaggio al sacrificio di questi giovani e simbolicamente a tutti i caduti di tutte le guerre.

 

Le grandi querce messe simmetricamente sembrano proiettare un forte abbraccio click per ingrandireprotettivo sulla distesa di bianche lapidi, incolonnate ordinatamente, come lo sono i soldati. Non ci sono monumenti elaborati nè le solite iscrizioni contorte e retoriche. C'è l'assoluta semplicità, l'assenza di orpelli superflui. Camminando in questo silenzio, in questa bellezza, ho provato grandissima commozione e gratitudine per tutti quelli che ci hanno offerto il loro sacrificio.

click per ingrandireIl 3 settembre 1943 le Forze Alleate avevano invaso la penisola italiana, in coincidenza con l'armistizio firmato dagli Italiani, i quali in pratica rientrarono in guerra a fianco degli Alleati. L'avanzata degli alleati fu bloccata durante i due successivi inverni: nel 1943 lungo la linea difensiva tedesca 'Gustav' (sulla triettoria tra il fiume Gargliano a ovest e il Sangro a est) e nel 1944 sulla linea Gotica nell'Appennino settentrionale. All'inizio di Aprile '45 gli Alleati lanciaronoclick per la panoramica l'offensiva finale contro le ultime resistenze tedesche in via di dissolvimento e si fecero strada rapidamente nella pianura padana. A Milano, già liberata dai partigiani, il 4° Corpo d'Armata Statunitense entrò senza combattimenti il 2 maggio 1945, giorno della resa della Germania. Dato che sostanzialmente a Milano non ci furono scontri, le perdite da parte dei reparti del Commonwealth furono minime. La maggior parte delle tombe nel cimitero sono di prigionieri di guerra o aviatori trasferiti qui dopo la guerra da cittadine più o meno distanti (Bergamo, Boves, Carpi, Cicogna, Modena, Parma, Piacenza, Torino, e Val d'Isere). Nel Cimitero di Guerra di Milano sono sepolti 417 caduti della Seconda Guerra Mondiale, appartenenti alle nazioni del Commonwealth, 27 dei quali non identificati.

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