p a s s e g g i a t e   m i l a n e s i

"chi salva una vita salva il mondo intero"

Il Giardino dei Giusti al Montestella: un albero per ogni uomo che ha scelto il bene.

Montestella: l'unica collina che Milano può vantare, incastrata in un fitto reticolo di strade ad alto traffico, resta comunque un gradevolissimo polmone verde per questa zona della città, frequentata da innumerevoli 'runners' che si allenano sulle salite dei suoi sentieri mentre normalissimi cittadini, giovani e anziani, si godono la tranquillità di questo spazio verdeggiante.
Forse non tutti sanno che, sul pendio della collina, poco distante dal Campo Sportivo, e poco appariscente ad uno sguardo distratto, c'è un giardino molto speciale: il Giardino dei Giusti, dove ogni albero piantato vuole onorare la memoria di persone che si sono impegnate nel salvare vite umane da genocidi e stermini o nel difenderne i diritti in situazioni estreme.
Voluto e realizzato grazie all'azione del Comitato per la Foresta dei Giusti (presieduto da Gabriele Nissim), supportato dall'Unione delle Comunità Ebraiche e dal Comune di Milano, il Giardino dei Giusti è stato inaugurato nel gennaio del 2003 con i primi alberi e cippi dedicati a Moshe Bejski, Pietro Kuciukian e Svetlana Brotz, fondatori dei Giardini dei Giusti a Gerusalemme, Yerevan e Sarajevo.
Recentemente (maggio 2009) il Giardino si è arricchito di nuovi alberi in onore di altrettanti Giusti: Anna Politkovskaja, Dusko Kondor, Hrant Dink, Khaled Abdul Wahab, Pier Antonio Costa e i Giusti Italiani nel loro insieme. Queste le parole di Gabriele Nissim che hanno accompagnato la cerimonia: "A Milano è sorto per la prima volta in Europa un Giardino dei Giusti che ricorda non solo i salvatori degli ebrei, ma quanti hanno lottato contro altri genocidi del mondo e hanno difeso la dignità umana nei regimi totalitari. In questa occasione onoriamo con la presenza dei loro familiari il coraggio di tre persone che sono state assassinate per la loro battaglia per la dignità umana: il giornalista armeno Hrant Dink,la giornalista russa Anna Politkovskaja, il professore di filosofia Dusko Kondor. Presentiamo per la prima volta un italiano che ha raccolto l'eredita di Giorgio Perlasca. E' il Console Pier Antonio Costa che ha portato in salvo con la sua automobile duemila tutsi durante il genocidio in Rwuanda. Inoltre siamo i primi in Europa a ricordare la figura di un arabo protagonista di un atto di salvataggio durante la seconda guerra mondiale. La memoria di Khaled Abdul Wahab, che nascose decine di ebrei durante l'occupazione nazista della Tunisia, ha un grande valore simbolico per chi ha a cuore la conciliazione e la pace in Medio Oriente. Un arabo che aiuta gli ebrei difficilmente fa notizia nel mondo arabo ed invece è il fondamento della speranza".

Di anno in anno nuovi alberi andranno a infittire il Giardino dei Giusti che verranno prescelti da una apposita commissione formata da personalità di alto livello e slegati da appartenenze partitiche.

Attualmente nella spianata del Giardino manca un qualsiasi tipo di pannello informativo che dia all'ignaro passante un minimo di spiegazioni sulla storia di questa bella iniziativa e sulle vite delle personalità commemorate. Tuttavia chi fosse interessato potrà trovare esaurientissime informazioni sull'ottimo sito del Comitato per la Foresta dei Giusti: www.gariwo.net (Gardens of the Righteous Worldwide).

Altre passeggiate nei parchi milanesi:

Boscoincittà
Parco delle Cave
Parco di Trenno

 

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1. Viale dei Giusti al Montestella

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2. il cippo che indica il Giardino

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3. maggio '09: si piantano alberi in memoria dei Giusti prescelti

Qui sotto alcuni cippi aggiunti nel maggio 2009:

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4.Anna Politoskaja

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5. Khaled Abdul Wahab

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6. Pietro Kuciurian