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SOPRA IL SOTTO: TOMBINI ART raccontano la Città Cablata

nr. 23 - Autore Bo 130
Dove: Milano, marciapiedi in zona via Tortona-via Savona
Quando: da giugno a novembre 2009
Organizzatore: METROWEB, società titolare della più grande rete di fibre ottiche in Europa, che copre capillarmente l'area metropolitana di Milano
sito correlato: www.metroweb.it

Milano, giugno '09. TOMBINI ART può sembrare un po' ridicolo: da quando in qua gli umili tombini, calpestati senza riguardo ed esposti a tutte le intemperie, fanno arte ?!

E invece: 32 coloratissimi veri tombini in ghisa, dipinti su disegni strutturati e fusi a bassorilievo, diventano protagonisti di una originale mostra a cielo aperto, lungo un itinerario che disegna una sorta di quadrilatero nella zona tra via Tortona e via Savona (vedi mappa).

TOMBINI ART vuole raccontare, con il segno incisivo dei 16 'urban painters' coinvolti nella realizzazione del progetto, il mondo misterioso che vive sotto i marciapiedi metropolitani: migliaia di kilometri di fibre ottiche, che entrano nelle nostre case, portando nuova linfa tecnologica e un flusso sempre più veloce di informazioni e di possibili servizi. Un immenso filo di Arianna che fa di Milano la città più cablata d'Europa.
108, 2501, Abbominevole, Bo130, Dem, El Gato Chimney, Faust, Luze, Maba, Microbo, Ozmo, Pho, Santy, Sten&Lex, Ufo5: nomi di giovani artisti che gli estimatori della 'STREET ART' già ben conoscono e che stanno conquistando un pubblico sempre più ampio. Ognuno con il suo stile, il suo gesto grafico, la sua tavolozza, questi 16 artisti hanno interpretato il tema della CITTA' CABLATA in modo originalissimo, ironico e ambivalente. In effetti, la 'rete': qualcosa che serve per collegare, comunicare, mettere in contatto ma anche catturare, imbrigliare, canalizzare o uniformare. Dico volutamente 'urban painters' per non confonderli con i comuni 'writers', quelli che si limitano a scarabocchiare col ghirigoro della propria firma i muri della città e le facciate delle case, possibilmente appena ridipinte, con conseguente furore di tutti i condomini!.

Una volta tanto val la pena di tenere lo sguardo abbassato sui bistrattati marciapiedi della nostra città, spesso troppo stretti, sconnessi, imbrattati o addirittura impossibili da praticare. Ora è il caso di dire: guardiamo bene dove mettiamo i piedi. Soffocato magari tra un muro incombente e la ruota di un parcheggio selvaggio, il tombino d'artista si fa spazio catturando il nostro sguardo con i suoi colori eclatanti: una nota di allegria, un attacco inaspettato al grigiore del marciapiede. Ecco qua e là ignari passanti e bambini che si fermano incuriositi, o metodici visitatori armati di macchina fotografica intenti a documentare una realizzazione che ha un tempo limitato (fino a novembre 2009), quindi ancor più preziosa. Per una mostra tradizionale si potevano realizzare, perché no ? dei dipinti su pannelli da esporre in una moderna asettica galleria, con un impatto però completamente diverso. Bella l'idea di sfruttare proprio il prodotto di uso comune, messo lì nel suo contesto ordinario: una esposizione open air che si offre gratuitamente a chiunque la voglia fruire.

Siamo in una zona che un tempo era un'area di intensa industrializzazione quasi nel centro della città; dopo la fuga delle fabbriche e della classe operaia è risorta a nuova vita, diventando uno dei quartieri più vivaci e trendy di Milano: nuovi colori hanno ridisegnato vetusti corpi industriali creando un mix stimolante di vecchio e nuovo. Sono arrivati gli studi di design, di moda, di architettura, le gallerie d'arte, i locali: una allegra invasione che ha completamente trasformato e rivitalizzato questa parte storica della città. Dunque per chi non lo conosce, anche un'ottima occasione per guardare non solo i tombini, ma tutto l'insieme di un quartiere che sta velocemente cambiando nel segno dei tempi.

Per saperne di più: scarica il >> catalogo della mostra, con ampie informazioni sugli artisti partecipanti (documento in formato .pdf - 1,97 MB)

Se vuoi inviare un tuo commento sulla mostra: passolento@tiscali.it

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la numerazione fa riferimento alla mappa

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nr. 5 - Autore: Faust

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nr.1 - Autore: 2501

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nr. 3 - Autore: Ufo5

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nr. 28 - Autore: Dem

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nr.22 - Autore: El Gato Chimney