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p a s s e g g i a t e m i l a n e s i |
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SOPRA IL SOTTO: TOMBINI ART raccontano la Città Cablata
Milano, giugno '09. TOMBINI ART può
sembrare un po' ridicolo: da quando in qua gli umili tombini, calpestati
senza riguardo ed esposti a tutte le intemperie, fanno arte ?! TOMBINI ART vuole raccontare, con
il segno incisivo dei 16 'urban painters' coinvolti nella realizzazione
del progetto, il mondo misterioso che vive sotto i marciapiedi metropolitani:
migliaia di kilometri di fibre ottiche, che entrano nelle nostre case,
portando nuova linfa tecnologica e un flusso sempre più veloce
di informazioni e di possibili servizi. Un immenso filo di Arianna che
fa di Milano la città più cablata d'Europa. Una volta tanto val la pena di tenere lo sguardo abbassato sui bistrattati marciapiedi della nostra città, spesso troppo stretti, sconnessi, imbrattati o addirittura impossibili da praticare. Ora è il caso di dire: guardiamo bene dove mettiamo i piedi. Soffocato magari tra un muro incombente e la ruota di un parcheggio selvaggio, il tombino d'artista si fa spazio catturando il nostro sguardo con i suoi colori eclatanti: una nota di allegria, un attacco inaspettato al grigiore del marciapiede. Ecco qua e là ignari passanti e bambini che si fermano incuriositi, o metodici visitatori armati di macchina fotografica intenti a documentare una realizzazione che ha un tempo limitato (fino a novembre 2009), quindi ancor più preziosa. Per una mostra tradizionale si potevano realizzare, perché no ? dei dipinti su pannelli da esporre in una moderna asettica galleria, con un impatto però completamente diverso. Bella l'idea di sfruttare proprio il prodotto di uso comune, messo lì nel suo contesto ordinario: una esposizione open air che si offre gratuitamente a chiunque la voglia fruire. Siamo in una zona che un tempo era un'area di intensa industrializzazione quasi nel centro della città; dopo la fuga delle fabbriche e della classe operaia è risorta a nuova vita, diventando uno dei quartieri più vivaci e trendy di Milano: nuovi colori hanno ridisegnato vetusti corpi industriali creando un mix stimolante di vecchio e nuovo. Sono arrivati gli studi di design, di moda, di architettura, le gallerie d'arte, i locali: una allegra invasione che ha completamente trasformato e rivitalizzato questa parte storica della città. Dunque per chi non lo conosce, anche un'ottima occasione per guardare non solo i tombini, ma tutto l'insieme di un quartiere che sta velocemente cambiando nel segno dei tempi. Per saperne di più: scarica il >> catalogo della mostra, con ampie informazioni sugli artisti partecipanti (documento in formato .pdf - 1,97 MB) Se vuoi inviare un tuo commento sulla mostra: passolento@tiscali.it torna alla HOME PAGE
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