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Sacra di S. Michele - Val di Susa
Chiesa e Monumento simbolo del Piemonte
itinerario: dal centro di Sant'Ambrogio Torinese
per mulattiera al piazzale della Sacra
dislivello: circa 600 m - passeggiata adatta a tutti, d'interesse
culturale e artistico
tempo totale di cammino: ore 1,45 di salita - 1,15 di discesa
Come arrivare da Milano: in
auto, autostrada Milano - Torino, uscita Avigliana est, poi si prosegue
per la statale 25 per Sant'Ambrogio Torinese e qui si parcheggia.
dove rifocillarsi: presso il bar nel piazzale della Sacra, oppure
picnic al sacco
informazioni: tel. Padri Rosminiani 011 939130; sito:
www.sacradisanmichele.com
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Se si passa per la Val di Susa si è colpiti
da un imponente costruzione che, abbarbicata sulla cima di un monte, sovrasta
la valle, stagliandosi contro il cielo con piglio dominatore a guardia
di quello che nel medioevo era un importante tratto della via Fracigena:
rete di strade e sentieri percorse da migliaia di pellegrini che dalla
Francia o dall'Inghilterra scendevano verso Roma e anche oltre, a San
Michele Arcangelo nelle Puglie o addirittura in Terra Santa. E' la Sacra
di San Michele, chiesa, fortezza e ospizio per i pellegrini, di origini
medioevali - oggi monumento simbolo del Piemonte.
Cenni di storia: Per la sua posizione strategica questo luogo era già
stato scelto dai romani per costruirvi le prime postazioni difensive ampliate
poi dai Longobardi; nel corso del X secolo per iniziativa di un piccolo
gruppo di eremiti, guidati da Giovanni Vincenzo vengono costruite le prime
cappelle e la fama di santità di Giovanni comincia ad attirare
un certo afflusso di fedeli. Ma dobbiamo a un ricco signore d'Alvernia
- Ugo di Montboissier - l'ingente investimento necessario a realizzare
il monastero che costituisce il nucleo essenziale di questa stupefacente
struttura che vediamo ora: doveva averne combinate di tutti i colori se
il Papa dovette imporgli una missione così onerosa come condizione
per la cancellazione dei suoi peccati ! L'abbazia nasce dunque sul finire
del sec. X come espressione delle istanze di salvezza che attraversano
il mondo cristiano e nel pieno della cultura del pellegrinaggio. Il secolo
XII segna il culmine della potenza della comunità abbaziale, ricca
di numerosissimi possedimenti che spaziano sino alla Francia e alla Spagna;
successive alterne vicende avviano la comunità ad un graduale declino
fino alla soppressione del centro monastico decretato da Gregorio XV nel
1622. La svolta radicale arriva invece alla fine del secondo millennio,
quando negli anni '90 la Regione decide di fare della Sacra il Monumento
simbolo del Piemonte e ne finanzia sostanziali lavori di restauro, con
queste motivazioni: "per la sua storia secolare, per le testimonianze
di spiritualità, di ardimento, d'arte, di cultura e l'ammirevole
sintesi delle più peculiari caratteristiche che può offrire
del Piemonte, nonché per la sua eccezionale collocazione e visibilità".
La sua struttura architettonica è davvero originale e particolarmente
complessa in quanto la basilica a 3 navate poggia non sul terreno ma sulle
cappelle preesistenti e tutto l'insieme del basamento, delle scalinate
e dei contrafforti di sostegno fa corpo unico con le contorte masse rocciose
della montagna: un'impresa costruttiva veramente ammirevole se pensiamo
alle limitate tecnologie del medioevo.
La visita guidata è interessante (per info e orari visitate il
sito www.sacradisanmichele.com);
inoltre le guide non mancano di raccontare gustose vicende leggendarie
che colorano di un tono romantico le mura severe di questo sito solenne.
L'itinerario: dal centro di Sant'Ambrogio Torinese, nei pressi
della chiesa parrocchiale inizia una piacevole passeggiata lungo una bella
mulattiera (foto 1) che in ampi tornanti e senza strappi tranquillamente
si snoda sui pendii del Monte Pirchiriano e conduce in circa un'ora e
45 al piazzale della Sacra di San Michele: qui si può fare sosta
per un picnic e ammirare l'ampia scenografia di vette alpine che fanno
da cornice alla valle, prima di iniziare la visita vera e propria. I più
arditi arrampicatori possono invece raggiungere il piazzale della Sacra
tramite una impegnativa via ferrata (550 m. di sviluppo, tempo di salita.
da 2 a 4 ore).
Si ritorna a Sant'Amborgio per la stessa mulattiera della salita.
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di approfondimento: i pellegrinaggi
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1. mulattiera che sale all'abbazia

2. il complesso nell'insieme
3. abbarbicata sulla roccia

4. le mura

5. particolari del portale
dello Zodiaco
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