|

|
Sacra di S. Michele - Val di Susa
Chiesa e fortezza, monumento simbolo del Piemonte
itinerario: dal centro di Avigliana per mulattiera
al piazzale della Sacra
dislivello: 450 m.; passeggiata adatta a tutti, d'interesse culturale
e artistico
tempo totale di cammino: 1 ora e 30' di salita + 1 ora di discesa
Come arrivare da Milano: in
auto, autostrada Milano - Torino, uscita Avigliana (qui si parcheggia)
dove rifocillarsi: presso il bar nel piazzale della Sacra, oppure
picnic al sacco
informazioni: tel. Padri Rosminiani 011 939130; sito:
www.sacradisanmichele.com
|
|

Se si passa per la Val di Susa si è colpiti
da un imponente costruzione che, abbarbicata sulla cima di un monte, sovrasta
la valle, stagliandosi contro il cielo con piglio dominatore a guardia
di quello che nel medioevo era un importante tratto della via Fracigena:
quella rete di strade e sentieri percorse dalle migliaia di pellegrini
che dalla Francia o dall'Inghilterra scendevano verso Roma e anche oltre,
a San Michele Arcangelo nelle Puglie o addirittura in Terra Santa. E'
la Sacra di San Michele, chiesa, fortezza e ospizio per i pellegrini,
di origini medioevali - oggi monumento simbolo del Piemonte.
Cenni di storia: Per la sua posizione strategica questo luogo era
già stato scelto dai romani per costruirvi le prime postazioni
difensive ampliate poi dai Longobardi; nel corso del X secolo per iniziativa
di un piccolo gruppo di eremiti, guidati da Giovanni Vincenzo vengono
costruite le prime cappelle e la fama di santità di Giovanni comincia
ad attirare un certo afflusso di fedeli. Ma dobbiamo a un ricco signore
d'Alvernia - Ugo di Montboissier - l'ingente investimento necessario a
realizzare il monastero che costituisce il nucleo essenziale di questa
stupefacente struttura che vediamo ora: doveva averne combinate di tutti
i colori se il Papa dovette imporgli una missione così onerosa
come condizione per la cancellazione dei suoi peccati ! L'abbazia nasce
dunque sul finire del sec. X come espressione delle istanze di salvezza
che attraversano il mondo cristiano e nel pieno della cultura del pellegrinaggio.
Il secolo XII segna il culmine della potenza della comunità abbaziale,
ricca di numerosissimi possedimenti che spaziano sino alla Francia e alla
Spagna; successive alterne vicende avviano la comunità ad un graduale
declino fino alla soppressione del centro monastico decretato da Gregorio
XV nel 1622. La svolta radicale arriva invece alla fine del secondo millennio,
quando negli anni '90 la Regione decide di fare della Sacra il Monumento
simbolo del Piemonte e ne finanzia sostanziali lavori di restauro, con
queste motivazioni "
per la sua storia secolare, per le testimonianze
di spiritualità, di ardimento, d'arte, di cultura e l'ammirevole
sintesi delle più peculiari caratteristiche che può offrire
del Piemonte, nonché per la sua eccezionale collocazione e visibilità"
La sua struttura architettonica è davvero originale e particolarmente
complessa in quanto la basilica a 3 navate poggia non sul terreno ma sulle
cappelle preesistenti e tutto l'insieme del basamento, delle scalinate
e dei contrafforti di sostegno fa corpo unico con le contorte masse rocciose
della montagna: un'impresa costruttiva veramente ammirevole se pensiamo
alle limitate tecnologie del medioevo.
La visita guidata è obbligatoria e interessante (opportuno prenotare);
inoltre le guide non mancano di raccontare gustose vicende leggendarie
che colorano di un tono romantico le mura severe di questo sito solenne.
L'itinerario: dal centro di Avigliana, nei pressi della chiesa
parrocchiale inizia una piacevole passeggiata lungo una bella mulattiera
(foto 1) che in ampi tornanti e senza strappi tranquillamente si snoda
sui pendii del Monte Pirchiriano e conduce in circa un'ora e 30' al piazzale
della Sacra di San Michele: qui si può fare sosta per un picnic
e godersi l'ampia scenografia di vette alpine che fanno da cornice alla
valle, prima di iniziare la visita vera e propria. I più arditi
arrampicatori possono invece raggiungere il piazzale della Sacra tramite
una impegnativa via ferrata (550 m. di sviluppo, tempo di salita. da 2
a 4 ore). Vedi una simpatica descrizione di questa ferrata nel sito: http://www.viaggicugini.it
- sezione trekking
Si ritorna ad Avigliana per la stessa mulattiera della salita.
pagina
di approfondimento: i pellegrinaggi
torna alla HOME PAGE

|

1. mulattiera che sale all'abbazia

2. il complesso nell'insieme
3. abbarbicata sulla roccia

4. le mura

5. particolari del portale
dello Zodiaco
|