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Eremo di Santa Caterina del Sasso
itinerario: non un itinerario escursionistico,
ma una splendida gita di interesse culturale e artistico, in un paesaggio
incantevole.
Come arrivare da Milano: con
treno Milano - Laveno delle Ferrovie Nord o FFSS poi battello Laveno -
Santa Caterina; oppure in auto: autostrada Milano - Sesto Calende, poi
direzione Ispra / Leggiuno. L'Eremo si trova nel Comune di Leggiuno, nei
pressi del paese di Reno.
informazioni: ufficio dell'Eremo tel 0332647172
altri siti utili: www.lagomaggiore.net ; www.comunitamontanavalcuvia.it
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Abbarbicato su uno strapiombo di parete rocciosa
a picco sul lago, l'Eremo di Santa Caterina del Sasso è sicuramente
uno degli scenari suggestivi del Lago Maggiore. Ci si può arrivare
sia a piedi lungo una piacevole gradinata che dal piazzale (con parcheggio)
sovrastante il promontorio si cala zigzagando fino all'ingresso del complesso
monastico oppure col battello che da Laveno attracca nel minuscolo porticciolo
e che nei primi secoli era l'unico punto di accesso al monastero: l'avvicinamento
via lago è sicuramente l'approccio più scenografico, quello
che ci dà il colpo d'occhio di maggiore impatto. Forse proprio
la particolare magica bellezza di questo luogo favorì l'alone di
miracoloso che permea la sua origine e la sua storia. Secondo la leggenda
la fondazione affonda le sue radici nel remoto 1170 allorchè un
facoltoso commerciante - Alberto dei Besozzi - salvatosi miracolosamente
da naufragio per intervento di Santa Caterina, decise in gesto di ringraziamento
di darsi alla vita di eremita in questo luogo su cui in seguito fece costruire
una prima cappella. Anni dopo Santa Caterina intervenne ancora per sconfiggere
la peste che stava devastando la zona e poi ancora nel corso del 17°
secolo, quando arrestò una frana di massi rocciosi che stavano
per abbattersi sulla cappella della tomba di Alberto. Ora più prosaicamente
il monastero è di proprietà della Provincia di Varese che
ha finanziato il restauro dei vari edifici che nel corso dei secoli sono
stati via via aggiunti: la cappella di Santa Maria Nova, quella di San
Nicola, e vari corpi del convento. Il restauro ha valorizzato frammenti
di affreschi molto belli e tutta l'articolata struttura architettonica,
ma è la straordinaria collocazione nel paesaggio e la vista che
si gode dalle sue balconate ciò che rende particolarmente affascinante
questo monastero, attualmente gestito da una comunità di frati
domenicani: i loro prodotti erboristici sono in vendita nel negozio all'interno.
L'ingresso alla visita è gratuito.
Altre gite nei dintorni:
Cittiglio - Sasso del Ferro - Laveno
approfondimento:
i pellegrinaggi
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1. il comlesso visto dall'alto

2. ancora dall'alto

3. la balconata panoramica

4. affreschi

5. la cappella

6. una vetrata all'interno della
Cappella
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