itinerari proposti dai lettori

Valbondione: giro dei laghi Malgina, Gelt e Barbellino
proposta di: Sax, saxbruno@tin.it, appassionato frequentatore delle Orobie, può essere contattato per avere ulteriori informazioni o per organizzare gite in compagnia
itinerario:
1° GIORNO: Valbondione m 975 - Rifugio Curò m 1895 - * escursione consigliata in Val Cerviera - Rifugio Barbellino m 2100
2° GIORNO: Rifugio Barbellino m 2100 - Passo di Caronella m 2612 - Bocchetta m 2730 - Lago Gelt m 2562 - Lago Malgina m 2339 - Rifugio Curò m 1895 - Valbondione m 975
periodo consigliato: luglio - ottobre
difficoltà: E - accessibile a tutti con un minimo di attenzione
tempo totale di cammino: 1° giorno ore 4 al rifugio - 2° giorno ore 5.30
esplora la zona con le MAPPE DI GOOGLE

NOTIZIE UTILI
Per raggiungere Valbondione: da Bergamo si prende la strada provinciale per la Valle Seriana seguendo le indicazioni per Clusone/Valbondione. Poco dopo l'abitato di Ponte Nossa (circa 30 km da Bergamo), ad un bivio, proseguire diritti per Valbondione distante circa 55 km da Bergamo.
I giorni ideali per l'escursione, tempo permettendo, sono i feriali oppure il venerdi ed il sabato; questo per evitare poi le frequenti code in auto che generalmente si formano la domenica pomeriggio.
Il 2° giorno si consiglia di effettuare l'escursione con buona visibilità.
È sempre raccomandato un abbigliamento di media-alta montagna

È un'escursione che consiglierei di dividere in due parti; il primo giorno si raggiunge il rifugio Barbellino, base di partenza per il giro che il secondo giorno ci porterà fino ai 2730 metri della bocchetta che sovrasta il passo di Caronella per tornare poi a valle.

1° GIORNO: Valbondione m 975 - Rifugio Curò m 1895 - * escursione consigliata in Val Cerviera - Rifugio Barbellino m 2100

PERCORSO Dislivello salita Dislivellodiscesa Segnaletica Tempi
Valbondione-rifugio Curò m 920   CAI 305 ore 2.30
Eventuale deviazione in Val Cerviera       da 2.00 a 3.00 ore
Rifugio Curò-rifugio Barbellino m 205   CAI 308 ore 1.00

Arrivati al paese di Valbondione e parcheggiata l'auto, si segue la strada asfaltata che porta a Lizzola. Alle ultime case del paese, poco dopo un bar, sulla sinistra inizia la mulattiera (CAI 305) che con tratti nel bosco e tratti scoperti ci porta fino al rifugio Curò. Dopo il tratto nel bosco (ore 1.15 dalla partenza) ad un certo punto si troverà sulla sinistra un sentiero, possibile alternativa alla mulattiera, che può far risparmiare una ventina di minuti ma consiglierei di seguire la strada panoramica. Nella salita al rifugio si può vedere il salto delle Cascate del Serio che però vengono aperte solo per 5 domeniche all'anno (informazioni c/o il Comune di Valbondione).
*Deviazione facoltativa: Dopo aver raggiunto il rifugio Curò, seguendo la strada sterrata CAI 308 che costeggia il lago artificiale del Barbellino dopo una quindicina di minuti si imbocca a destra il CAI 321 (I° tratto del sentiero naturalistico Antonio Curò) che risalendo il fianco di un torrente ci porta nello splendido pianoro della Val Cerviera dominata dal Pizzo Recastello (m 2886). Da questo punto si può risalire la valle seguendo sempre il 321, il punto massimo è la cresta che separa la Val Cerviera dalla valle del torrente Bondione (m 2600 circa, ore 2.00 dal rifugio). Ci si può però fermare anche prima, ci sono molti angoli incantevoli in questa valle dai quali si possono osservare le cime del Coca e del Redorta, il lago del Barbellino, i laghetti della Cerviera e in lontananza le vette delle Alpi Retiche; nella zona si possono vedere, con un pò di fortuna, marmotte e camosci. Si torna poi sulla sterrata e proseguendo a destra costeggiando tutto il lago si arriva dopo circa un'ora al rifugio Barbellino situato a pochi metri dal lago Barbellino naturale. Qui ci fermiamo per la cena e il pernottamento.
Se non si vuole effettuare l'escursione in Val Cerviera si prosegue direttamente sulla sterrata CAI 308 sino al rifugio Barbellino, dove è comunque possibile girovagare attorno al lago o arrivare alle sorgenti del fiume Serio.

2° GIORNO: Rifugio Barbellino m 2100 - Passo di Caronella m 2612 - Bocchetta m 2730 - Lago Gelt m 2562 - Lago Malgina m 2339 - Rifugio Curò m 1895 - Valbondione m 975

PERCORSO Dislivello salita Dislivello discesa Segnaletica Tempi
rifugio Barbellino-Passo Caronella m 512   CAI 308 ore 1.30
Passo Caronella-Bocchetta m 118   CAI 310-308 ore 0.30
Bocchetta-rifugio Curò-Valbondione   m 1755 CAI 308-305 ore 3.30

Si parte di buon mattino dal rifugio imboccando il sentiero (CAI 308) che con tornanti ci porta al passo di Caronella, vecchia via di comunicazione tra la Val Seriana e la Valtellina. Al passo sorge una costruzione dell'AEM, vicino alla casa c'è il laghetto della Cima poco più di una pozza d'acqua. Dal passo si sale per un sentiero (CAI 310) in forte pendenza che ci porta ad una bocchetta a m 2730. Qui una doverosa sosta per la colazione prima di intraprendere la lunga discesa che ci porterà al bellissimo lago Gelt o lago Gelato così chiamato perché ghiacciato fino a stagione inoltrata. Questo laghetto ha una caratteristica forma a cuore che si potrà notare mentre si scende dallo stretto sentiero. Poi si prosegue arrivando al lago della Malgina incastonato in una splendida conca glaciale sotto imponenti cime tra le quali il Pizzo del Diavolo (m 2926). Una sosta per ammirare, guardando verso la bocca di scarico del lago, il ghiacciaio del Gleno, il Recastello e le cime vicine.
Dopo aver scavalcato varie volte il torrente, sempre in discesa, si arriva in prossimità di un enorme masso, qui termina il segnavia CAI 310 e si riprende a destra il CAI 308 che ci riporta al rifugio Curò dove si può aspettare l'ora di pranzo oppure tornare subito a valle con la mulattiera (CAI 305) che ci riporta a Valbondione.

I tempi di percorrenza sono indicativi e comunque comprensivi di eventuali soste "fotografiche-alimentari" e comunque sempre relative ad un passolento che permetta di osservare la montagna in tutti i suoi aspetti.

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ZOOM
1. il lago naturale nei pressi del rifugio Barbellino

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2. cascata sul Serio

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3. lago artificiale al rifugio Curò