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Con questo itinerario, andremo a scoprire
una zona particolarmente bella del lago di Como: la Tremezzina. I suoi
antichi borghi, adagiati a mezza costa godono di un panorama tra i più
suggestivi sul lago di Como, arricchiti dalle belle architetture di palazzi
nobiliari, chiese, portali: innumerevoli spunti tanto più interessanti
quanto poco conosciuti. In questi pacifici luoghi si consumarono gli ultimi
concitati momenti che chiusero uno dei più tragici capitoli della
nostra storia moderna: l'ultima notte di Mussolini a Bonzanigo e la sua
fucilazione, insieme a Claretta Petacci, avvenuta a Giulino di Mezzegra,
la mattina del 28 aprile 1945.
Mi venne l'idea di cercare questo luogo durante una mia passeggiata sul
sentiero della Regina, guidato da una pubblicazione di Albano Marcarini.
Quando arrivai a Giulino di Mezzegra e a Bonzanigo, non vidi nessuna indicazione
ma domandando a qualche persona del luogo, arrivai davanti all'ingresso
della famosa villa a Giulino, contrassegnata da una croce con il nome
di Benito Mussolini e la data della morte.
Il nostro itinerario parte da Lenno, anzi, da Milano
Milano, non è poi tanto lontana dai monti e quando posso lascio
l'auto in città e mi sposto in treno verso le montagne più
vicine. La giornata comincia al mattino presto, con l'uso dei mezzi pubblici
e, in questo caso, con partenza dalla stazione di Cadorna delle Ferrovie
Nord. Sono le ore 8.45 quando arrivo a Como e scendo dal treno. Ora bisognerà
raggiungere Lenno, sulla sponda occidentale di questo ramo del lago. Due
le possibili scelte: l'autobus o lo spostamento via lago. Per rendere
il giro più vario ed avventuroso, scelgo l'aliscafo. Prima però
è bene acquistare già il biglietto del bus per il ritorno:
da Tremezzo a Como. L'aliscafo parte alle ore 9,20 e alle 10 arrivo all'imbarcadero
di Lenno, dopo una traversata del lago veloce ed entusiasmante (Foto 1).
Arrivati a Lenno e usciti dall'imbarcadero, ci dirigiamo
subito a sinistra sull'alberato Lungolago Lomazzi fino a piazza XI Febbraio,
caratterizzata dal famoso Battistero romanico (Foto 2). Si rimonta a destra
salendo sulla statale Regina. Qui c'è anche la fermata del bus,
nel caso si scelga di prendere questo mezzo di trasporto da Como. Si attraversa
la strada con attenzione e si imbocca la via al Soccorso che procede in
salita fino ad incontrare sulla destra la stretta via Pola che ci porterà
all'omonima frazione dopo avere superato il ponte sul torrente Pola. Attenzione:
al bivio asfaltato che si incontrerà più avanti, non salire
per via Pola Vecchia, ma scendere avanti fino a un tornante:di lì
verso destra ed in pochi metri si è davanti al cancello della famosa
villa (Via XXIV Maggio 14) che vide il drammatico epilogo della vita del
capo del fascismo, in quell'alba livida del lontano 28 Aprile 1945. (Foto
3 e 4).
A 'passo lento', da Lenno, si arriva qui in 35 - 40 minuti.
Ritorniamo sui nostri passi, verso il tornante, ma ora imbocchiamo subito
la vecchia mulattiera pedonale che 'taglia' il tornante stesso e che sale
affiancando la strada asfaltata fino a raggiungerla. Qui seguire l'indicazione
per Bonzanigo e poi a sinistra per via S.Abbondio che in breve salita
ci porterà verso il cimitero e alla omonima chiesa parrocchiale.
E' bene sostare per un momento sul bel balcone panoramico, con monumento
ai Caduti, posto proprio davanti alla chiesa. Il nostro cammino continua
in direzione N-E passando davanti al 'Sagrado' ed addentrandosi verso
la parte più vecchia dell'abitato di Bonzanigo. Si prosegue passando
davanti alla cappella di S. Anna, il Municipio (fa parte della struttura
di Palazzo Brentano) e piazza Giuseppe Rosati. Si passa sotto una 1^ e
poi una 2^ volta ad arco, arrivando a Palazzo Rosati. Si prosegue diritto
e, superato un posteggio, si imbocca la via in salita a sinistra, che
subito diventa pedonale (ignorando la via delle Mele che si protrae dinanzi
a noi). La nostra meta ora è la frazione di Viano, che si raggiunge
in pochi minuti passando per coltivazioni di oliveti e superando il ponte
sul torrente Albana. Si arriva al lavatorio per Via Magnoni di Intignano
e al bivio si scende a destra per via Monte Grappa fino alla chiesa di
San Rocco. Qui la strada diventa asfaltata e si rimonta a sinistra per
via Romolo Quaglino, raggiungendo in breve la frazione di Intignano. Siamo
sulla parte più alta del nostro percorso (350 m) ed ora inizia
la discesa per Volesio, in un ambiente particolarmente suggestivo ed isolato,
che invita alla meditazione.
Raggiunta la frazione con la sua chiesa, sempre in discesa proseguiamo
fino a una Cappella dedicata alla Madonna, girando quindi a sinistra per
via Tomaso Grossi. In breve ci troviamo nella frazione di Balogno e continuiamo
così per la pedonale acciottolata fino a raggiungere la strada
statale Regina. Continuando il nostro cammino a sinistra, si raggiunge
in breve l'abitato di Tremezzo. Dopo una visita al luogo ed avendo già
in tasca il biglietto dell'autobus per il ritorno, si riparte per Como.
La durata complessiva del percorso è di circa 2 ore e 30 minuti
a 'passo lento'.
Note : durante il nostro percorso alcune varianti in
salita, nei pressi di Viano e di Volesio, conducono ai Monti di Nava e
al Monte Crocione; molte anche le possibili varianti in discesa che conducono
alla fine sempre alla statale Regina e al lago.
Durante tutto l'itinerario molti sono i segni (chiese, edicole votive,
capitelli, ecc.) che contraddistinguono la genuina impronta cristiana
di questi magnifici luoghi e testimoniano la profonda devozione delle
generazioni che si sono succedute in questo incantevole angolo della Tremezzina.

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1. Imbarcadero a Lenno

2. Battistero a Lenno

3. l'ingresso della villa a Giulino

4. la croce che ricorda la fine di
Mussolini

5. antica via pedonale a Bonzanigo
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