itinerari proposti dai lettori

Lago di Como: per antichi borghi nella Tremezzina
A Giulino di Mezzegra il luogo che fu testimone della fine di Mussolini
proposta di: Roberto Salerno - aprile 2006
itinerario: Lenno - Giulino di Mezzegra - Bonzanigo - Viano - Volesio - Tremezzo
dislivello: circa 150 m
tempo totale di cammino: circa 2 ore e 30'
come si arriva da Milano: Treno delle Ferrovie Nord fino a Como, poi autobus o aliscafo fino a Lenno

Con questo itinerario, andremo a scoprire una zona particolarmente bella del lago di Como: la Tremezzina. I suoi antichi borghi, adagiati a mezza costa godono di un panorama tra i più suggestivi sul lago di Como, arricchiti dalle belle architetture di palazzi nobiliari, chiese, portali: innumerevoli spunti tanto più interessanti quanto poco conosciuti. In questi pacifici luoghi si consumarono gli ultimi concitati momenti che chiusero uno dei più tragici capitoli della nostra storia moderna: l'ultima notte di Mussolini a Bonzanigo e la sua fucilazione, insieme a Claretta Petacci, avvenuta a Giulino di Mezzegra, la mattina del 28 aprile 1945.
Mi venne l'idea di cercare questo luogo durante una mia passeggiata sul sentiero della Regina, guidato da una pubblicazione di Albano Marcarini. Quando arrivai a Giulino di Mezzegra e a Bonzanigo, non vidi nessuna indicazione ma domandando a qualche persona del luogo, arrivai davanti all'ingresso della famosa villa a Giulino, contrassegnata da una croce con il nome di Benito Mussolini e la data della morte.

Il nostro itinerario parte da Lenno, anzi, da Milano…
Milano, non è poi tanto lontana dai monti e quando posso lascio l'auto in città e mi sposto in treno verso le montagne più vicine. La giornata comincia al mattino presto, con l'uso dei mezzi pubblici e, in questo caso, con partenza dalla stazione di Cadorna delle Ferrovie Nord. Sono le ore 8.45 quando arrivo a Como e scendo dal treno. Ora bisognerà raggiungere Lenno, sulla sponda occidentale di questo ramo del lago. Due le possibili scelte: l'autobus o lo spostamento via lago. Per rendere il giro più vario ed avventuroso, scelgo l'aliscafo. Prima però è bene acquistare già il biglietto del bus per il ritorno: da Tremezzo a Como. L'aliscafo parte alle ore 9,20 e alle 10 arrivo all'imbarcadero di Lenno, dopo una traversata del lago veloce ed entusiasmante (Foto 1).

Arrivati a Lenno e usciti dall'imbarcadero, ci dirigiamo subito a sinistra sull'alberato Lungolago Lomazzi fino a piazza XI Febbraio, caratterizzata dal famoso Battistero romanico (Foto 2). Si rimonta a destra salendo sulla statale Regina. Qui c'è anche la fermata del bus, nel caso si scelga di prendere questo mezzo di trasporto da Como. Si attraversa la strada con attenzione e si imbocca la via al Soccorso che procede in salita fino ad incontrare sulla destra la stretta via Pola che ci porterà all'omonima frazione dopo avere superato il ponte sul torrente Pola. Attenzione: al bivio asfaltato che si incontrerà più avanti, non salire per via Pola Vecchia, ma scendere avanti fino a un tornante:di lì verso destra ed in pochi metri si è davanti al cancello della famosa villa (Via XXIV Maggio 14) che vide il drammatico epilogo della vita del capo del fascismo, in quell'alba livida del lontano 28 Aprile 1945. (Foto 3 e 4).
A 'passo lento', da Lenno, si arriva qui in 35 - 40 minuti.
Ritorniamo sui nostri passi, verso il tornante, ma ora imbocchiamo subito la vecchia mulattiera pedonale che 'taglia' il tornante stesso e che sale affiancando la strada asfaltata fino a raggiungerla. Qui seguire l'indicazione per Bonzanigo e poi a sinistra per via S.Abbondio che in breve salita ci porterà verso il cimitero e alla omonima chiesa parrocchiale.
E' bene sostare per un momento sul bel balcone panoramico, con monumento ai Caduti, posto proprio davanti alla chiesa. Il nostro cammino continua in direzione N-E passando davanti al 'Sagrado' ed addentrandosi verso la parte più vecchia dell'abitato di Bonzanigo. Si prosegue passando davanti alla cappella di S. Anna, il Municipio (fa parte della struttura di Palazzo Brentano) e piazza Giuseppe Rosati. Si passa sotto una 1^ e poi una 2^ volta ad arco, arrivando a Palazzo Rosati. Si prosegue diritto e, superato un posteggio, si imbocca la via in salita a sinistra, che subito diventa pedonale (ignorando la via delle Mele che si protrae dinanzi a noi). La nostra meta ora è la frazione di Viano, che si raggiunge in pochi minuti passando per coltivazioni di oliveti e superando il ponte sul torrente Albana. Si arriva al lavatorio per Via Magnoni di Intignano e al bivio si scende a destra per via Monte Grappa fino alla chiesa di San Rocco. Qui la strada diventa asfaltata e si rimonta a sinistra per via Romolo Quaglino, raggiungendo in breve la frazione di Intignano. Siamo sulla parte più alta del nostro percorso (350 m) ed ora inizia la discesa per Volesio, in un ambiente particolarmente suggestivo ed isolato, che invita alla meditazione.
Raggiunta la frazione con la sua chiesa, sempre in discesa proseguiamo fino a una Cappella dedicata alla Madonna, girando quindi a sinistra per via Tomaso Grossi. In breve ci troviamo nella frazione di Balogno e continuiamo così per la pedonale acciottolata fino a raggiungere la strada statale Regina. Continuando il nostro cammino a sinistra, si raggiunge in breve l'abitato di Tremezzo. Dopo una visita al luogo ed avendo già in tasca il biglietto dell'autobus per il ritorno, si riparte per Como.
La durata complessiva del percorso è di circa 2 ore e 30 minuti a 'passo lento'.

Note : durante il nostro percorso alcune varianti in salita, nei pressi di Viano e di Volesio, conducono ai Monti di Nava e al Monte Crocione; molte anche le possibili varianti in discesa che conducono alla fine sempre alla statale Regina e al lago.
Durante tutto l'itinerario molti sono i segni (chiese, edicole votive, capitelli, ecc.) che contraddistinguono la genuina impronta cristiana di questi magnifici luoghi e testimoniano la profonda devozione delle generazioni che si sono succedute in questo incantevole angolo della Tremezzina.

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1. Imbarcadero a Lenno

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2. Battistero a Lenno

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3. l'ingresso della villa a Giulino

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4. la croce che ricorda la fine di Mussolini

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5. antica via pedonale a Bonzanigo