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Escursioni nelle 5 Terre: da Monterosso a Levanto
itinerario: Monterosso - Punta Mesco - Levanto
dislivello: circa 300 m.
tempo totale di cammino: 3 ore (1 ora circa fino a Punta Mesco,
poi 2 ore per Levanto)
Come arrivare da Milano: in
treno, linea FFSS Milano-Genova-La Spezia, stazione di Monterosso
dove alloggiare: Ostello di Levanto, tel 0187802562
informazioni: Consorzio Turistico 5 Terre, www.cinqueterre.it;
CARTINA ; esplora la zona con le >> MAPPE
di GOOGLE
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E' uscita la
guida di passolento:

Formato 15 x 23
4 colori, 146 pag.
vedi dettagli su
>> ilmiolibro.it
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le prime pagine

1. Promontorio di Punta Mesco visto
da Vernazza

2. la costa del promontorio

3. scultura lignea nel giardino
di una casa
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Monterosso, pur essendo circondato da un ampio semicerchio
di monti che sembrano proteggerlo dal territorio circostante, è
tra i paesi delle 5 Terre quello che storicamente ha subito il minor isolamento
e che fin dalla prima metà del novecento ha cominciato ad attirare
un certo flusso turistico, elitario ma amante della natura. L'attuale
abitato è sostanzialmente diviso in due nuclei di cui quello più
antico (estremità più orientale) mantiene indiscutibilmente
una fisionomia più caratteristica e seducente.
L'itinerario verso Punta Mesco-Levanto tocca alcuni dei punti più
panoramici delle 5 Terre ed è di gran lunga meno battuto degli
altri sentieri litoranei, quindi tanto più apprezzabile da chi
non ama camminare in folti squadroni.
Prendiamo come punto di partenza la Stazione ferroviaria e ci incamminiamo
sul lungomare verso ponente; superando il parcheggio e il centro nautico
ci troviamo ai piedi di una scalinata che si innalza velocemente sopra
il porticciolo e lascia poi sulla sinistra una suggestiva costruzione
detta 'torre dei merli'. Siamo sul sentiero nr. 10, che arrampicandosi
con determinazione sul rilievo del promontorio e alternando gradinate
a passaggi un po' più scoscesi si fa strada nella bella pineta
e ci porta in circa un'ora all'intersezione con il sentiero nr. 1 (che
proviene da Colle di Gritta e finisce a Levanto). Poco prima troviamo
sulla nostra sinistra la deviazione per la Punta Mesco: tappa obbligata
e momento di sosta nel punto più panoramico e indimenticabile di
tutta questa bella escursione. Poche decine di metri ed eccoci sulla punta
(quota 314 m.): possiamo godere una vista incomparabile che abbraccia
tutta la costa delle 5 Terre e, nelle giornate limpide, anche le isole
dell'Arcipelago Toscano e la Corsica. Vi si trovano anche i resti dell'antica
chiesa di S. Antonio al Mesco che un tempo comprendeva anche un convento:
per la sua posizione straordinariamente privilegiata ai monaci venne affidato
nel XVII secolo il compito (retribuito) di segnalare con falò agli
abitanti di Monterosso l'eventuale avvicinarsi di navi corsare. Nei pressi
della chiesa resistono purtroppo anche i ruderi di una postazione militare
che, non essendo (per fortuna) più in uso è però
diventata ricettacolo di immondizie varie, che stonano con l'assoluta
bellezza di questo luogo. Ma perché non viene abbattuta ? Non crediamo
che l'operazione costerebbe troppo, visti gli introiti esorbitanti che
le migliaia di turisti portano a tutto il comprensorio delle 5 Terre.
Mah!
Ritorniamo sui nostri passi e ci rimettiamo alla volta di Levanto; ormai
abbiamo smaltito la salita e ci resta solo una lunga tranquilla discesa
con moderati saliscendi qua e là. Siamo immersi nella pineta che
si apre su improvvise piazzuole panoramiche con viste spettacolari verso
i promontori di Moneglia, Sestri, ecc. Di tanto in tanto case sparse,
che testimoniano quanto fosse diversa questa montagna nel passato non
tanto lontano, intensamente coltivata e vivacizzata dalla presenza attiva
di una piccola comunità di agricoltori sparpagliati su tutto il
territorio. Resistono ancora ampie zone coltivate a vigna o ulivo alternate
alla profumata macchia mediterranea o al bosco. Nei pressi del Ristorante
'Giada del Mesco' il sentiero incrocia la strada asfaltata: la si percorre
per circa 500 m. per poi ritrovare il sentiero sulla sinistra. Una curiosità:
una targa esposta sul muro di una delle case che incontriamo ricorda gli
esperimenti con le trasmissioni di onde corte fatti da Guglielmo Marconi
negli anni '30-31. Ora Levanto è a portata di mano, rasentiamo
il giardino di villa Agnelli e il Castello Medioevale. Siamo alla fine
dell'itinerario e il centro storico di Levanto ci offre, proprio al termine
della nostra scalinata, un altro piccolo gioiello artistico: la Chiesa
di S. Andrea, ammirevole esempio di bello stile gotico ligure (sec. XIII),
con le tipiche strisce di marmo bianco e serpentino scuro, l'elegante
rosone e il sobrio portale sormontato da un delicato affresco.
Altre escursioni nelle 5 terre:
Riomaggiore - Portovenere
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