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Da Brienno (Lago di Como) a Pian d'Erba
Itinerario:
Brienno - sentiero botanico - Alpe del Comune - Pian d'Erba
Dislivello: circa 960 m da Brienno (200 m) a Pian d'Erba (1165
m)
Tempo totale di cammino: ore 5,45 circa (3,15 salita - 2,30 discesa)
Dove rifocillarsi e pernottare: non ci sono punti di ristoro lungo
il percorso, a Brienno un bar non sempre aperto
Come arrivare da Milano: in treno fino a Como poi Bus di
linea (fermata Brienno); in auto, autostrada Milano/Como Nord poi direzione
Menaggio; Brienno si trova poco prima di Argegno
Informazioni: sugli orari dei trasporti
pubblici
Esplora la zona con le >> MAPPE
DI GOOGLE
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E' uscita la
guida di passolento:

Formato 15 x 23
4 colori, 146 pag.
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>> ilmiolibro.it
leggi
le prime pagine

1. un bellissimo fiore lungo il
sentiero botanico

2. 'SCALA SANTA'

3. arrivo a 'Pian d'Erba'

4. da Pian d'Erba panorama sul Lago
di Como

5 e 6. Pian d'Erba d'inverno
>> Altre foto su questa escursione
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Partiamo da Brienno, tranquillo paesino (poco più
di 400 abitanti), affacciato sulla ripida sponda del Lago di Como. L'itinerario
per Pian d'Erba inizia con la scalinata che parte proprio dalla piazza
del Municipio (cartello indicante 'sentiero botanico'). Più avanti
seguiremo i segnavia del sentiero n. 1 (1 scritto in nero su cerchio bianco).
Pochi minuti e siamo già sopra il paese in bella posizione aperta
sul grande quadro panoramico del lago.
A lato del sentiero, che si snoda ben strutturato su oltre 900 m di dislivello,
sono stati collocati, per iniziativa di un encomiabile gruppo di volontari,
una sessantina di cartelli gialli che identificano i nomi (in latino,
in italiano e in dialetto) di altrettanti alberi e arbusti: per i più
'incompetenti' è la volta buona per imparare a distinguere almeno
un carpino da una farnia, un castagno da un frassino, un acero da un sorbo
Mentre il tratto iniziale del percorso alterna modeste salite e tratti
pianeggianti, oltrepassata la cappella di S. Antonio la pendenza si fa
decisamente più ardua. Saliamo per gradini e mulattiera sul versante
sinistro idrografico della Val di Carpino; superati diversi cascinali
e valloncelli incassati nelle pieghe della montagna, giungiamo a una gradinata
'monumentale' che giustamente ha ricevuto l'appellativo di 'scala santa'
(vedi foto): un'opera mirabile, che resiste nei secoli molto ben conservata
nonostante l'abbandono delle attività agricole. Quanta fatica per
lavorare e posizionare questi blocchi massicci di pietra: si è
costruita così una grande via di collegamento tra il paese e i
terrazzamenti coltivati sui pendii scoscesi e gli alpeggi soprastanti,
fino a scollinare verso Schignano in Val d'Intelvi.
Siamo circa a metà percorso quando giungiamo in un punto particolarmente
interessante, dove troviamo un rudere con abbeveratoio e una costruzione
a volta che protegge una sorgente (quota 800 m). D'inverno poi questo
angolino è ancor più suggestivo per gli effetti singolari
creati dalle cascatelle di giaccio toccate dai raggi del sole.
Proseguendo la pendenza diminuisce, la mulattiera si restringe e diventa
sentiero: attenzione a non perdere di vista i segnavia. Siamo a quota
1025 m quando avvistiamo i ruderi dell'Alpe del Comune (località
Pra' de la Curt). Quasi in piano andiamo avanti nel bel bosco di faggi
maestosi, fino a compiere un'ampia svolta a destra in direzione nord.
Ci immettiamo su una larga carrareccia che in breve ci porta a destinazione:
Pian d'Erba è uno stupendo balcone naturale verticalmente affacciato
sul lago e la sua cornice di montagne maestose, tra le quali primeggia
il profilo deciso del Monte Legnone. Val la pena di oltrepassare le due
belle cascine e risalire il dosso erboso sino al culmine (1171 m) per
godere di una vista ancor più vasta.
A Pian d'Erba non ci sono rifugi né particolari ripari: tenete
conto di questo se il meteo è sfavorevole.
Ritorno a Brienno per lo stesso sentiero.
E' un'escursione veramente bella, sebbene richieda un
minimo di allenamento (specie per la discesa) e, se non vi spaventa l'idea
di camminare con un po' di neve, d'inverno è forse più suggestiva:
gli alberi spogli lasciamo intravvedere più larghi scorci del panorama
e l'arrivo all'alpe innevata offe uno scenario davvero sorprendente.
Altre gite nei dintorni:
Ossuccio-San Benedetto
Schignano
Monti di Nava
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