Val Bondasca: da Bondo alla Capanna Sciora
Alle pendici dei mitici Pizzo Badile, Pizzo Cengalo e le vette granitiche delle Sciore

Itinerario: Bondo - Alpe Laret - Capanna Sciora
Dislivello: circa 780 dalla sbarra del parcheggio (circa 1330 m) alla Capanna Sciora (2120 m)
Tempo totale di cammino: circa 5 ore (2,45 salita - 2,15 discesa)
Dove rifocillarsi e pernottare: Capanna Sciora, tel (0041) 081 8221138, 081 8221164
Come arrivare da Milano: in auto, superstrada SS36 Milano-Lecco-Colico-Chiavenna, da qui proseguire in direzione St. Moritz. Bondo si trova in Val Bregaglia a circa 13 km da Chiavenna
Informazioni: sugli orari dei trasporti pubblici; Ufficio Turistico Chiavenna, tel. 0343.33442
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guida di passolento:

INDICE DEGLI ITINERARI

Formato 15 x 23
4 colori, 146 pag.

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1. La parte inziale del percorso

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2. Il pizzo Badile con la sua caratteristica forma

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3. Il ghiacciaio della Bondasca con i pizzi Gemelli (a destra)

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4. La Capanna Sciora

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5. Il gruppo delle Sciore

>> Fotoalbum:
Val Bondasca-Capanna Sciora




Valle di collegamento tra Chiavenna, il Passo del Maloja e la celeberrima Engadina, la Val Bregaglia è attraversata dalla linea di confine che presso Castasegna divide la parte italiana da quella svizzera (Cantone dei Grigioni). Valle davvero bella, boscosissima e punteggiata da tranquilli paesini ove spiccano le eleganti architetture degli antichi palazzi signorili e ricca di spunti artistico-culturali, avendo dato i natali ai vari artisti della famiglia Giacometti (Giovanni, Augusto e il più famoso Alberto) che in questa zona hanno lavorato per lunghi anni e le cui opere si possono in parte vedere nel Museo di Stampa, senza dimenticare l'italiano Giovanni Segantini che ci ha lasciato personalissime visioni del paesaggio grigionese.
Gli itinerari in Val Bregaglia sono innumerevoli, dalla semplice passeggiata sul sentiero storico di fondovalle alle ascensioni alpinistiche di estrema difficoltà su pareti apparentemente inaccessibili di splendide montagne granitiche, che a partire dalla seconda metà dell'800 hanno impegnato schiere di alpinisti di tutt'Europa in scalate diventate poi leggendarie: Pizzo Cengalo, il gruppo di Sciore e soprattutto il Pizzo Badile con la sua incredibile parete di nord-est, conquistata nel 1937 con la memorabile e drammatica salita guidata da Riccardo Cassin (costò la vita a 2 alpinisti).

La nostra meta odierna è la Val Bondasca, valle trasversale della Val Bregaglia e la via di avvicinamento a queste spettacolari montagne. Ci limiteremo però a raggiungere la Capanna Sciora (2120 m), storico rifugio inaugurato nel 1903 proprio come base per queste impegnative ascensioni.
A Bondo arriviamo in auto dalla statale che percorre la Valchiavenna e la Val Bregaglia, entriamo nel centro del paese e seguiamo le indicazioni per la strada a pedaggio che porta in Val Bondasca e che con una piccola spesa (9 € /auto) ci permette di risparmiare un tratto di diversi chilometri. Giunti alla fine della strada accessibile alle auto (sbarra) parcheggiamo (siamo a quota 1330 m circa). Di qui finalmente a piedi imbocchiamo il sentiero verso la Capanna Sciora. In breve arriviamo al primo bivio con indicazioni e panchina: prendiamo a sinistra per la Capanna Sciora (lasciando sulla destra il sentiero per la Capanna Sasc Fourà). Oltrepassiamo il piacevole pianoro dell'Alpe Laret (1368 m) e proseguiamo in leggera salita, non lontani dal torrente, finché il sentiero svolta decisamente a sinistra e, con una ripidissima serie di tornanti, sbuca sul poggio dell'Alpe Eraveder (1843 m). Abbiamo una vista fantastica sul Badile, il Cengalo, i Pizzi Gemelli. Un paesaggio magnifico che ci accompagna per tutta la salita, compensando l'affaticamento, perché questo è un sentiero che concede ben pochi tratti pianeggianti. Fortunatamente è molto ben costruito e dove i pendii si fanno più verticali sono state strutturate vere e proprie gradinate con pietre e tronchi d'alberi. Nell'ultimo tratto la pendenza si fa più moderata e infine con un lungo traverso diagonale verso sud-est, per pascoli erbosi e pietraie si giunge in vista della Capanna Sciora (2120 m), affacciata proprio alla testata della valle, chiusa dalle superbe pareti granitiche delle Sciore (4 splendide vette di oltre 3.000 metri: Sciora di Dentro, Ago di Sciora, Pioda di Sciora, Sciora di Fuori) e dal ghiacciaio della Bondasca, tuttora imponente: un panorama davvero fantastico.

Si ritorna per lo stesso sentiero dell'andata. Se la giornata è bella queste magnifiche montagne avvolte nella tonalità rossastra del tramonto ci sembreranno 'dolomitiche': un effetto di perfetta, insuperabile bellezza.

Alternativa per il ritorno: prolungamento solo escursionisti esperti (difficoltà EE) e allenati: dalla Capanna Sciora alla Capanna Sasc Fourà
Dalla Capanna Sciora s'imbocca a destra la traccia (non un vero e proprio sentiero), ben segnalata con bolli di vernice bianco-blu, in direzione "Il Viale e Sasc Fourà", passando prima sotto lo sperone dei Pizzi Gemelli, poi sotto la grandiosa parete del Cengalo, traversando in leggera discesa su terreno morenico, saltabeccando fra grandi massi e rari spiazzi erbosi. Contornato il margine inferiore del Ghiacciaio del Cengalo e attraversati con vari saliscendi due morene e vari ruscelli, in ambiente sempre più selvaggio e grandioso, si giunge al termine delle pietraie, al cospetto della magnifica parete nord-est del Pizzo Badile e il prolungamento del suo spigolo nord. Qui si va a sbattere contro una bastionata rocciosa (il versante est del proseguimento dello spigolo del Badile) incisa da una rampa erbosa ascendente obliqua da sinistra a destra, il "Viale", che parte da quota 1900 circa. Si sale la lunga e comoda rampa (traccia di sentiero), che presenta alcuni elementari e non esposti passaggi su roccia aiutati da catene, fino a mettere piede sulla larga dorsale inferiore dello spigolo nord del Badile (ore 2.40). Vista magnifica su pilastro nord-ovest del Cengalo, spigolo nord e parete nord-est del Badile e sulle punte di Trubinasca. Scendendo per tracce di sentiero (sempre segnali bianco-blu), fra magnifiche placconate di granito e suggestivi e dolci tratti erbosi, si giunge in breve al Rifugio Sasc Fourà (m. 1904). Da qui si percorre il ripidissimo sentiero che in poco tempo porta al fondovalle, al bivio con l'itinerario di salita e al parcheggio auto (tempo di cammino dalla Capanna Sciora al parcheggio: ore 3).


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Il gruppo delle Sciore interpretato dal pittore Giovanni Segantini
(Trittico delle Alpi, Museo Segantini di St. Moritz)

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