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Itinerario circolare nel cuore dei Monti Lariani
itinerario: Canzo-Fonti di Gajum, Chiesetta
di San Miro, Monte Rai, Terz'Alpe (Rifugio)
dislivello: circa 800 m. (Canzo 400 m. - Monte Rai circa 1.200
m.)
tempo totale di cammino: circa 4 ore e 30' per tutto l'itinerario
senza le soste
Cartina: Kompass nr. 91
Come arrivare da Milano: in
treno, Ferrovie Nord, linea Milano - Canzo/(Asso)
dove rifocillarsi: al rifugio Terz'Alpe
informazioni sugli orari dei treni:
http://www.trasporti.regione.lombardia.it;
ulteriori informazioni sul parco: Coop. Meta tel 031/684878
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Un itinerario ad anello che da Canzo ci porta alla Terza Alpe passando
per San Miro e i pendii del Monte Rai: percorso meno inflazionato rispetto
ad altri nelle vicinanze forse a causa di un po' di maggior difficoltà
e di qualche strappo in decisa salita. Dalla stazione ferroviaria di Canzo
seguiamo le indicazioni per le fonti di Gajum (20'): di qui imbocchiamo
il sentiero nr.2/direzione San Miro: ampia mulattiera realizzata con ciottoli
provenienti dal letto del vicino torrente Ravella. Questo primo tratto
è parte del percorso geologico (vedi molteplici pannelli didattici)
dove si trovano, disseminati qua e là, numerosi massi erratici
provenienti dalla Valtellina e dalla Val Masino. Al bivio successivo prendiamo
a destra: direzione Cornizzolo/Monte RAI. In circa 30' da Gajum si arriva
alla chiesetta di San Miro (foto 1), fondata nel corso del XVII secolo:
sebbene ampiamente ricostruita tanto da sembrare nuova di pacca, dona
comunque un'atmosfera piacevole a questo angolino silenzioso: il posto
giusto per una breve sosta prima della salita più impegnativa;
consigliata anche un'adeguata scorta d'acqua miracolosa presso la vicina
fontana (ovviamente la sorgente sgorgò grazie alle preghiere dell'eremita
San Miro - XIV° sec. - che qui viveva in ritiro nutrendosi di bacche
e dormendo sulla nuda terra). Affrontiamo ora il sentiero nr. 6: ci si
arrampica su roccette non troppo ardue, guadando facilmente (a meno di
un diluvio) il ruscello in più punti (foto 2). Avvertenza: questo
sentiero è decisamente 'remunerativo', cioè: è una
salita bella tosta, da evitare nelle ore più calde dell'estate.
Salendo di quota il panorama si allarga e la vista spazia sulla bella
conca di monti del triangolo lariano (foto 4 e 5). Ora si avvistano anche
le antenne collocate sulla cima del Monte Rai, non sono attraenti ! per
fortuna il sentiero si immerge poi nella penombra di una fittissima pineta
che ci mette al riparo da questa sgradevole visione (e intanto continua
la salita
). Giunti in prossimità di alcune case diroccate
ecco un ultimo bivio: se siamo stufi di salire (abbiamo fatto circa 800
metri di dislivello) rinunciamo alla vetta e prendiamo a sinistra, direzione
Terz'Alpe. E allora giù in discesa sovrastati dal massiccio scosceso
del Sasso Malscarpa (attenzione - pendio in gran parte in ombra: se d'inverno
c'è neve potrebbe essere ghiacciata - state accorti); in circa
45 minuti arriviamo al bel pianoro soleggiato della Terz'Alpe: luogo classico
di sosta-picnic, pranzo o semplice meritato relax.
Si rientra a Canzo in circa 1 ora per il sentiero lungo il torrente o
per il nr. 8 (super comodo).
Altre gite nei dintorni:
Canzo - sentiero spaccasassi
approfondimenti: i massi erratici
Valmadrera - Corni di Canzo
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1. la chiesetta di San Miro

2. guado
3. Febbraio: sbocciano gli ellebori

4. la prima Alpe

5. escursionista contenta (autrice
della scheda)
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