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Questa escursione fa parte del più ampio percorso
storico-escursionistico lungo l'antica via Spluga, che per secoli, insieme
ai passi del Maloja e del Settimo, ha collegato la Valchiavenna e l'area
comasca al Nord Europa. L'itinerario completo, il cui ripristino è
stato completato in occasione del Giubileo, si sviluppa su 65 km, da Thusis
a Chiavenna, e naturalmente si può fare a tappe, in tutto o in
parte; esistono convenzioni tra gli alberghi e i rifugi, che provvedono
anche al trasporto dei bagagli (chiedere informazioni all'APT di Chiavenna).
Il tratto della gola del Cardinello, tra Isola e Stuetta, è paesaggisticamente
il più spettacolare ed è emozionante ripercorrere i gradini
sui quali per secoli sono transitate carovane cariche di mercanzie, truppe
imperiali, commercianti, viaggiatori... Il percorso era già praticato
in epoca romana, ed ebbe alterne vicende nel corso del Medioevo, in rapporto
alle altre vie che passavano più in alto. Recuperò importanza
nel corso del seicento a seguito di sostanziali miglioramenti e nel settecento
fu ulteriormente migliorato e attrezzato con parapetti e tettoie paravalanghe.
La nostra escursione comincia a Isola ,ove si può arrivare con
bus di linea da Chiavenna, ma prima di iniziare il cammino è assolutamente
d'obbligo fare sosta alla storica Locanda Cardinello (anche se non ci
si ferma a pranzo) e visitare le salette più antiche : il palazzo
risale al 1722 e gli ambienti interni, con il monumentale camino, le pareti
annerite dal fumo, il mobilio secolare e i piccoli curiosi attrezzi appesi
alle pareti, evocano una atmosfera di tempi lontani, e proiettano i visitatori
in quella particolare sensazione di 'calore accogliente' che i tedeschi
chiamano 'Gemuetlichkeit' (bella parola intraducibile). Fuori dalla locanda
a poche decine di metri troviamo le chiare indicazioni per il sentiero
del Cardinello. Noi terremo al direzione per Torni, mantenendoci sempre
sullo stesso versante; sono possibili varianti che passano sui diversi
ponticelli che scavalcono il torrente Liro. Gradatamente il sentiero si
innalza a mezza costa, letteralmete scolpito nelle rocce (foto 1 e 2):
in molti punti si vedono chiaramente i solchi delle mine che servirono
ad allargare il tracciato. Il sentiero in se stesso non presenta difficoltà,
ma è da sconsigliare a chi soffre di vertigni e a famiglie con
bambini poco controllabili perchè gli strapiombi sono piuttosto
notevoli. Si arriva al Lago di Montespluga in circa 3 ore: qui il paesaggio
è abbastanza desolato, tipico del resto dei passi a quest'altitudine,
ma è possibile fare sosta al Rifugio Stuetta oppure sugli ampi
prati circostanti. Di qui si può tornare a Isola, magari facendo
alcune varianti oppure scendere a Madesimo lungo il sentiero degli Andossi,
seguendo i lunghi muretti che suddividono i pascoli: un paesaggio pastorale
in netto contrasto con quello sperimentato lungo la salita nella gola
del Cardinello. Arrivo a Madesimo in circa 45',
nota: gita organizzata da Cime Tempestose/ARCI
(http://www.arciquartiere.org)
Altre gite nei dintorni:
Savogno - Valchiavenna
Endagina
Val Darengo
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1.scorcio della gola del Cardinello

2. gradini scolpiti nella roccia

3. discesa verso Madesimo
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