nel cuore del Gran Paradiso:
Valsavarenche (Previeux)- rifugio Chabod
tempo totale di cammino: circa 5 ore e 30'
dislivello complessivo: 900 m circa - da Pravieux (m. 1871) al rifugio Chabod (m. 2750)
difficoltà: di medio impegno
periodo consigliato: da giugno/luglio a settembre/ottobre (verificare situazione neve data la quota)
dove rifocillarsi: al rifugio Chabod - tel. 016595574 - tel. invernale 0165905798

Come arrivare da Milano: con mezzi propri (auto): autostrada Milano-(Torino)-Aosta uscita Aosta OVEST poi direzione Valsavarenche, percorrere la valle fino a 1 km prima di Pont. - CARTINA
per maggiori informazioni: http://www.parks.it/parco.nazionale.gran.paradiso


Sicuramente le escursioni che si possono fare nel Parco del Gran Paradiso sono innumerevoli. L'itinerario proposto, che in circa 3 ore di cammino ci porta nel cuore del parco, è di grandissima soddisfazione, agevole e molto gratificante sia dal punto di vista paesaggistico che naturalistico. Il sentiero parte dalla località Pravieux (1871 m.), in alta Valsavarenche; anche il tragitto in auto offre scorci molto belli lungo la valle, che all'inizio è stretta e incassata e si allarga solo alla fine. Tra le varie curiosità segnaliamo lo spettacolare ponte sul torrente Savara (nei pressi del paese di Introd), detto anche 'il ponte dei suicidi': il vertiginoso salto nel vuoto pare abbia attratto più di un individuo con la tentazione di metter fine ai suoi giorni. Arrivati in auto a circa 1 km. prima di Pont, un grosso cartello indicante 'rifugio Chabod' segnala l'inizio del percorso (segnavia nr. 5). Subito si nota la perfetta costruzione del sentiero, originariamente itinerario di caccia per i signori di casa Savoia: ogni pietra collocata al posto giusto per dare l'inclinazione più agevole e non affaticare il passo. Si sale gradatamente lungo ampi sinuosi tornanti, addentrandosi nel suggestivo bosco di larici che si estende sino oltre la notevole quota di 2300 m.. Le marmotte si fanno spesso sentire con i loro tipici fischiettii e appaiono numerose tra una roccia e l'altra. Dopo circa 1 ora di cammino i casolari di Lavassey (2190 m.) possono fornire la scusa per fare una prima sosta e ammirare la bella vista sulla valle. La salita prosegue poi per circa 2 ore, accompagnata dai progressivi cambiamenti del paesaggio. La posizione del rifugio è decisamente privilegiata, al cospetto dello straordinario palcoscenico dei massicci del Gran Paradiso. Ben ristrutturato e confortevole, il rifugio dispone di 85 posti letto con servizi e docce nella stagione estiva. Proseguendo dopo la doverosa sosta pranzo seguiamo il segnavia 5a: sui pianori sovrastanti il rifugio è normale imbattersi in famiglie o branchi di stambecchi (foto 4) ormai perfettamente abituati alla compagnia degli 'umani'. Il ritorno lungo questa variante del sentiero ci permette di apprezzare paesaggi differenti: torrenti e cascatelle che scendono scroscianti dai contrafforti rocciosi di Money (foto 5), l'originale architettura dell'alpeggio di Montandayné (foto 6), con i suoi tetti arrotondati e le finestrelle arcuate. Si prosegue seguendo ancora il segnavia 5a fino all'alpeggio di Lavassey, dove si riprende lo stesso sentiero dell'andata. La discesa di effettua complessivamente in circa 2 ore e 45'.

escursione organizzata da: ARCI/Cime Tempestose
http://spazioweb.inwind.it/arciquartiere

Altre gite in Val d'Aosta:
Cervinia - Cheneil - Valtournenche

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data: primavera 2002

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1. dall'autostrada (Chatillon)

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2. giochi di luce nel bosco

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3. i massicci del G.P.

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4. stambecchi

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5. vista dal sentiero 5a

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6. alpeggio di Montandayné