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Sull'alta via della Valmalenco: weekend all'Alpe
Prabello
itinerario: 1° giorno: da Campo Franscia
(1.650 m.) all'Alpe Prabello (2.287 m.); 2° giorno: dall'Alpe Prabello
a Caspoggio
dislivello: 1° giorno: circa 630 m.in salita; 2° giorno:
circa 500 m. in discesa
tempo totale di cammino: 1° giorno: 4 ore e 30'; 2° giorno:
6 ore
Come arrivare da Milano: treno
Milano/Sondrio + autobus per Chiesa Valmalenco/Campo Franscia
dove pernottare e rifocillarsi: Rifugio Cristina tel 0342452398;
0342452436; Rifugio Zoja tel 0342451405
informazioni: APT Valmalenco tel 0342451150; http://62.101.84.174/trl_index.htm;
SAL (Servizi Automobilistici Lecchesi) tel 0341363148
CARTINA: Kompass n. 93; Esplora la zona con le MAPPE
di GOOGLE
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E' uscita la
guida di passolento:

Formato 15 x 23
4 colori, 146 pag.
vedi dettagli su
>> ilmiolibro.it
leggi
le prime pagine

1. escursioniste di passolento alle
prese con l'arrampicata di 7° grado
2. Alpe Prabello

3. la chiesetta di Prabello nelle
luci dell'alba

4. il Disgrazia

5. il Pizzo Scalino
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Siamo sull'Alta Via della Valmalenco: grande itinerario
escursionistico, promosso nel 1974 dal Museo della valle, che in 8 tappe
(totale 110 km.) raccorda alpeggi e rifugi in quota, disegnando una sorta
di anello alle pendici dei gruppi del Disgrazia, del Pizzo Bernina e del
Pizzo Scalino; il percorso completo, pur non presentando difficoltà
tecniche, richiede un adeguato allenamento data la lunghezza di alcune
tappe.
Il tratto descritto in questa pagina rappresenta l'ottava tappa e lo proponiamo
per un fine settimana, per godersi con tutta tranquillità la suggestione
di un magnifico scenario panoramico e l'incantevole atmosfera dell'Alpe
Prabello.
Si parte da Campo Franscia (1.560 m.) - ci si arriva anche con i mezzi
pubblici - al termine della carrozzabile che da Chiesa Valmalenco passa
per Lanzada per poi finire qui. Vi si trovano bar e ristoranti dove eventualmente
acquistare panini e bibite. Inizio del cammino: poco dietro l'albergo
Fior di Roccia scendiamo verso la fontana per poi incamminarci sul sentierino
che sale in direzione dello Chalet Conca Verde (segnalazioni inesistenti
- attenzione: non si attraversa il torrente). Saliamo tranquillamente
in un paesaggio che si fa via via sempre più suggestivo, e dopo
circa 1 ora e 45' eccoci a un bivio: prendiamo la direzione per Campomoro;
percorriamo un breve tratto di strada carrozzabile dove purtroppo arriva
anche qualche rara automobile; poco male, in circa 15' arriviamo alla
diga: di qui si stacca il sentiero che in pochi minuti sale al dosso ove
si trova il Rifugio Zoja (2.020 m.): la sua bella terrazza panoramica
è il posto giusto per fare una gradevolissima sosta pranzo. Il
sentiero prosegue poi in leggera salita addentrandosi tra larici e pini
mughi: inizia il tratto veramente panoramico dell'escursione; cammineremo
ora in quota seguendo leggere ondulazioni e moderate risalite, in una
cornice panoramica dominata dai grandi massicci del Disgrazia sul versante
opposto della valle. A tratti si incontrano possenti rocce monolitiche
smussate dall'azione dei ghiacciai e vertiginose pareti verticali (falesia
dello Zoja) dove sono state aperte impegnative vie di arrampicata (6°,
7° grado). Il nostro sentiero si snoda su una sorta di ampia balconata,
pianori ondulati su cui si adagiano diversi alpeggi ancora attivi, dove
è anche possibile acquistare formaggi locali o fare uno spuntino
(Alpe di Campagneda, 2.145 m. / Agriturismo Il Cornetto). Il blocco piramidale
del Pizzo Scalino si fa sempre più dominante: dopo l'ultima salitina
si apre quasi all'improvviso la bucolica spianata dell'Alpe Prabello;
eccoci arrivati al Rifugio Cristina. Prabello è uno degli alpeggi
più belli e curati che si possano trovare sulle alpi lombarde:
le tipiche baite dai tetti in pietra (molte dotate di moderni pannelli
solari) si dispongono lungo una planimetria che abbraccia un grande spazio
circolare sovrastato dalla restaurata chiesetta in stile gotico-alpino,
posta su un rilievo roccioso a protezione della piccola comunità.
Il cammino da Campo Franscia richiede circa 4 ore e 30' di cammino ed
è bello arrivare qui un po' presto per godersi le ultime ore del
pomeriggio, girovagare tra le case nella tranquilla atmosfera di questo
villaggio un po' speciale e aspettare il magnifico tramonto seduti sulle
grandi rocce scolpite dalle glaciazioni.
Il secondo giorno non è meno bello del primo: si riprende il cammino
tenendo come destinazione Piazzo Cavalli. Il sentiero corre a lungo in
quota, e ci troviamo sempre immersi in un panorama stupendo; meritano
particolare menzione i bei pianori e le baite di Acquanera (m. 2.116)
e l'Alpe Cavaglia (2050 m.). A Piazzo Cavalli arriva la seggiovia di Caspoggio:
i più pigri potranno optare per questa soluzione altrimenti giù
per la discesa del pistone da sci e poi per pista forestale. Si arriva
in località S.Antonio, poi ancora 40' circa ed eccoci a Caspoggio
(1.780 m. circa).
data pubblicazione: novembre 2004
escursione fatta con gruppo ARCI: www.arciquartiere.org
Altre escursioni nei dintorni:
Savogno (Valchiavenna)
Val Codera
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