Un parco nel Parco del Ticino a Cuggiono: il parco di Villa Annoni tempo totale di cammino:
quanto volete dislivello complessivo: nessuno difficoltà: nessuna; passeggiata accessibile anche a disabili
in carrozzella Come arrivare da Milano: in
auto - autostrada Milano/Torino, uscita Boffalora, poi
seguire le indicazioni per Cuggiono
Come i giardini fatati dei racconti fiabeschi anche
il parco di Villa Annoni a Cuggiono è avvolto da un lungo muro di
cinta, alto 2 metri, che ne impedisce la vista dall'esterno. Per scoprirne
la bellezza basta arrivare al centro del paese, parcheggiare ed entrare
dall'ingresso collocato proprio accanto all'elegante corpo dell'omonima
villa, che ora è sede del Municipio e di altri servizi. Dopo un periodo
di decadenza, nel 1980 il giardino e la villa sono stati acquistati dal
Comune di Cuggiono che ne ha promosso la sostanziale riqualificazione, attualmente
ancora in corso e coordinata dall'ente parco del Ticino - questo comune
si trova infatti all'interno del parco del Ticino e la sua frazione Castelletto
ne rappresenta un tratto particolarmente suggestivo. Con i suoi 23 ettari
di estensione il Parco Annoni è uno dei più significativi
esempi di giardino paesistico di Lombardia, ispirato al modello del parco
di Monza. Realizzata verso la fine del '700 dalla facoltosa famiglia Annoni,
questa sontuosa residenza estiva risulta tanto più imponente se confrontata
col minuscolo paese che la ospita. L'architetto Zanoja che curò la
progettazione del complesso si ispirò al concetto di giardino paesistico
inglese: giardino, natura, agricoltura in un mix armonioso che non esclude
qualche tocco esotico, come ad esempio i coloratissimi pavoni che si aggirano
numerosi all'entrata del parco, per dare un festoso benvenuto ai visitatori.
La rete di sentieri che interseca il parco alterna tratti rettilinei ad
altri più zigzaganti in modo da creare una successione di scenografie
paesaggistiche sempre diverse: bosco, lago, collina, vigneto, frutteto,
giardino esotico, tante variazioni sul tema che scopriamo lentamente passeggiando
in lungo e in largo (se si percorrono tutti i sentieri si cammina per 7
chilometri !). E' il contrario della rigida geometria del giardino all'italiana,
ma non mancano sezioni prospettiche essenziali che esaltano la complessità
dell'insieme e ne dilatano le proporzioni. Numerosissime le specie arboree
presenti nel parco: querce, carpini, robinie, aceri, ailanti, gingko biloba,
cedri del libano e tanti altri ancora. Inoltre, disseminate qua e là
nel territorio, troviamo piccole costruzioni immerse nella vegetazione in
bella armonia: coffee house, casa dei daini, casa dei caprioli, tempietto
ionico, grotta artificale, casino di caccia. Piccolo mondo privato dove
il conte poteva andare a caccia , a cavallo o a passeggio senza rischiare
il contatto con la gente comune.