|

|
Dervio - Cascine Pratolungo
Itinerario: Dervio - Pianezzo - Cangiago
- Cascine Pratolungo
Dislivello: circa 650 m da Dervio/lago (238 m) a Cascine Pratolungo
(870 m)
Tempo totale di cammino: ore 4,30 (2,30 salita, 2 ore discesa)
Come arrivare da Milano: in
auto, superstrada SS36 Milano-Lecco-Colico, uscita Dervio. In
treno: FFSS Milano-Lecco-Dervio.
Informazioni: sugli orari dei trasporti
pubblici
Esplora la zona con le >> MAPPE
di GOOGLE ; CARTINA
|
E' in vendita
la
guida di passolento:

Formato 15 x 23
4 colori, 146 pag.
vedi dettagli su
>> ilmiolibro.it
leggi
le prime pagine

1. Mulattiera gradinata

2. Monte Basso

3. Cascine di Pratolungo e vetta
del Legnone sullo sfondo

4. Una bella cima sul lato opposto
del lago: forse il Monte Bregagno ?

5. Caprette pazzerelle al pascolo
sui tetti

6. Penisola di Bellagio al tramonto
|
|

Questo interessante percorso prende le mosse da
Dervio, paese placidamente adagiato sulla sponda lecchese del Lago di
Como, all'imbocco della Valvarrone, posizione che un tempo rivestiva un
ruolo di cruciale importanza per il collegamento con le miniere e officine
del ferro dell'alta valle. I resti di ciò che fu la fortificazione
di Castelvedro sarebbero proprio una testimonianza della necessità
di difendere e controllare l'accesso a un territorio di notevole rilevanza
economica.
Arrivati a Dervio in auto o in treno ci dirigiamo verso la chiesa dei
SS. Quirico e Giulitta, di cui ammiriamo il bel campanile romanico (risale
all'XI secolo). Imbocchiamo, a sinistra della chiesa, la Via ai Monti,
e di qui cominciamo la nostra camminata che inizialmente si inoltra per
un tratto della bassa Valvarrone per terminare infine alle Cascine di
Pratolungo in splendida posizione panoramica (poco più di un paio
d'ore di cammino).
Da San Quirico ha inizio la mulattiera, dapprima affiancata da un robusto
muretto a protezione contro la ripida scarpata che si proietta sul canalone
scavato dal torrente Varrone, e si snoda poi tra boschi misti e antichi
castagneti. Un itinerario per gran parte ombreggiato, dato che sviluppa
prevalentemente sul versante settentrionale del monte, dunque piacevole
anche nelle calde giornate estive, mentre nei mesi più freddi l'umidità
potrebbe rendere scivolose - e quindi insidiose - le pietre della gradinata.
Da San Quirico giungiamo in breve (circa 20 minuti) alla località
Pianezzo (380 m), dove c'è il primo nucleo di baite. Uscendo dall'abitato,
dopo qualche minuto, notiamo sulla destra l'indicazione per 'Mai/Castelvedro':
è una piacevole deviazione (facoltativa) che porta in circa 10/15
minuti a quel che resta dell'antica fortificazione, che comunque gode
di una splendida vista sul lago. Nei dintorni alcune frecce azzurre portano
a ripide pareti di arrampicata, che lasciamo ai più esperti
Tornati sui nostri passi e ripresa la mulattiera, al primo bivio con segnavia
teniamo la direzione per 'Cascine Pratolungo' (via Cangiago) quindi, seguendo
il tracciato lungo la magistrale serpentina di stretti tornanti, che ci
fanno guadagnare quota costantemente, e raggiungiamo dapprima Monte Basso
(585 m), poi Cangiago (634 m) e quindi Monte Alto (755 m). Questi nuclei
sono composti da graziose baite o cascine in pietra, circondate da prati
falciati e ben tenuti. Lungo il percorso attraversiamo più volte
un allegro torrente che qua e là forma rumorosi salti d'acqua e
invitanti pozze d'acqua cristallina. Potremmo tornare qui in piena estate
per fare picnic e immersioni rinfrescanti nelle piccole insenature. Da
Monte Alto in circa 20 minuti raggiungiamo il segnavia indicante la nostra
destinazione ('Cascine Pratolungo' - 870 m) e sulla sinistra imbocchiamo
il viottolo che entra nel piccolo rustico abitato: diverse baite in pietra
e un recinto con caprette dalle lunghe corna appuntite: appena avvistati
ci si avvicinano prontamente nella speranza di ottenere qualche offerta
di cibo più saporito della solita erbetta. Bisogna assolutamente
raggiungere l'ultima casa e salire sul piccolo dosso per godere di una
vista spettacolare sul lago e le catene alpine sullo sfondo, mentre la
sagoma del Monte Legnone si staglia inconfondibile a Nord della casetta.
Ora pausa picnic e relax al sole e quando sarà l'ora torniamo a
Dervio per lo stesso sentiero.
In alternativa per i più energetici:
1) proseguire la salita prendendo la direzione per Camaggiore/San Girolamo
(1201 m): chiesa e panorama ancora più spettacolare.
2) prendere il sentiero (bello, soleggiato e pianeggiante) per Noceno,
poi scendere a Pendaglio (grazioso paesino con ridente chiesetta e cimitero
affacciato sul lago), poi ritorno a Dervio per Verginate/Sentiero del
Viandante. In questo modo avremo compiuto un percorso ad anello senza
ripassare per il sentiero dell'andata.
|