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Engadina: da Maloja 2 itinerari semplici e suggestivi |
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a) Grevasalvas-Blaunca: superato il centro di
Maloja si raggiunge dopo un paio di km. sulla strada asfaltata la località
Plaun da Lej e si parchegga. Si comincia a camminare imboccando
l'ampia carrareccia in direzione di Grevasalvas: si sale dolcemente in
mezzo al bel bosco di larici e subito il panorama si apre splendidamente
sul lago sottostante e i massicci innevati del Bernina (foto 1). In circa
40' si arriva al grazioso villaggio di Grevasalvas (1914 m.), adagiato
su un ampio pianoro panoramicissimo, con le sue antiche baite ristrutturate
nel rispetto delle architetture tradizionali. All'ingresso del villaggio
un bivio indica itinerari alternativi: a destra si va al lago Longhin
(2384 m.) e all'omonimo passo, mentre a sinistra si prosegue verso il
minuscolo abitato di Blaunca, dove si arriva in circa 45'. Dopo Blaunca
il sentiero piega verso sud-ovest in graduale discesa, volgendosi sullo
splendido panorama della Val Bregaglia (foto 3); tranquillamente il sentiero
perde quota insinuandosi tra roccioni dalle forme bizzarre e fitti boschetti
di pini mughi. Giunti alla località di Pila vale la pena di fare
una visitina dal locale macellaio artigianale, che espone in bella mostra
file di pregiati salamini e carne secca di vario tipo (foto 4). Siamo
ormai alle porte di Maloja, di qui si possono seguire le indicazioni del
percorso glaciologico (marmitte dei giganti) e arrivare alla torre Belvedere:
è un falso medievale di fine '800, ma è ugualmente suggestiva
e ospita spesso mostre di storia locale, fotografia o altro. Avvicinandosi
poi al paese si nota un curioso padiglione a pianta circolare con cupola:
è l'atelier dove lavorava il pittore Segantini
e che oggi funge da mini-museo di memorie segantiniane. La tomba del
pittore si trova nel tranquillo piccolo cimitero poco distante oltre la
strada. Qui finisce il nostro giro; per riprendere l'auto a Plaun da Lej,
si può fare l'autostop oppure prendere il postale. 2) Cavloc-Bitabergh: se arriviamo a Maloja in
auto (provenendo dalla Val Bregaglia), per questo itinerario ci conviene
lasciare l'auto nell'ampio parcheggio presso la diga di Orden, che si
trova sulla destra all'ultima curva prima di entrare in paese (vedi
nota). Dal parcheggio ci incamminiamo per la sterrata che, avendo
il torrente Orlegna sulla destra, in pochi minuti porta alla casa autogestista
per vacanze 'Salecina' (vedi foto 6 e 7): un piccolo pannello esterno
riassume un po' la storia e le finalità di questo centro, dalle
caratteristiche piuttosto originali e interessanti. Salecina non è
un albergo e non è un rifugio, ma una struttura, nata negli anni
'70, dove gli ospiti collaborano, coordinati dai gestori della casa, alla
gestione dei vari lavori necessari al suo funzionamento (pulizie quotidiane,
cucina, lavaggio piatti, ecc.); dispone circa 50 posti letto quindi il
carico di lavoro, distribuito a turno, non è per nulla estenuante:
questo sistema consente di praticare dei prezzi altrimenti introvabili
in Svizzera. Dispone di camerate di varie dimensioni e ampi bagni ristrutturati
di recente (zona notte), e nella zona giorno: due sale da pranzo, sala-giochi
per i bambini, due cucine, di cui una utilizzabile liberamente dagli ospiti
per preparasi pranzi o merende (senza costi aggiuntivi), una grande sala
per le attività o corsi in programma, e una magnifica accogliente
biblioteca dove sprofondarsi tranquillamente quando si ha voglia di oziare,
leggere o studiare indisturbati. A Salecina si arriva in macchina solo
per il carico-scarico delle valige e d'inverno le piste di sci da fondo
passano proprio dietro casa. Se c'è tempo e voglia visitiamo la
casa e prendiamo i depliants che di solito si trovano nell'ingresso. C'è
un ampio programma di attività che vengono proposte nell'arco dell'anno
(settimana escursionistica o di sci di fondo, danze popolari, yoga, studio
pratico del tedesco e dell'italiano, e molto altro ancora). Salecina è
un ottimo posto per fare delle vacanze stimolanti, individuali o in gruppo,
in un clima di cordiale comunicatività, ma senza forzature. Nota: se invece parcheggiate nel centro di Maloja, lì troverete anche l'uffico turistico per eventuali informazioni e cartine. Varie paline gialle: seguite le indicazioni per Orden o Cavloc. Per ulteriori informazioni:
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una storia particolare: Ettore Castiglioni,
alpinista e partigiano
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