Engadina: da Maloja 2 itinerari semplici e suggestivi
1) (Maloja)/Plaun da Lej - Grevasalvas - Blaunca - Pila - Maloja
tempo totale di cammino: circa 3 ore (per tutto il giro escluse le soste)
dislivello: circa 200 m da Plaun da Lej (1801 m) a Blaunca (2037 m)
2) Maloja - Salecina - laghi Cavloc e Bitabergh
tempo totale di cammino: circa 3 ore (escluse le soste), di cui 1 ora per lago Cavloc, + 1.30' per il Bitabergh e 30' di discesa
dislivello: 200 m. circa, di cui 120 m da Maloja (1790 m) al Cavloc (1910 m) + un pò di saliscendi per il Bitabergh (1850 m)
Come arrivare da Milano: per una gita in giornata decisamente necessaria l'auto: superstrada Milano-Lecco-Colico, da qui direzione Chiavenna- St. Moritz. Maloja è il primo paese subito dopo l'omonimo passo. Per una vacanza di più giorni bene anche i mezzi pubblici: treno Milano/Colico/Chiavenna poi autobus fino a Maloja; in Engadina si raggiunge qualsiasi località anche con i trasporti pubblici.
Dove pernottare:
Casa per vacanze 'Salecina': www.salecina.ch
Info sugli orari dei mezzi pubblici: APT Chiavenna tel 034333442
Ufficio Turismo Maloja: tel 0041818243188
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Gli itinerari possibili in Engadina, sicuramente una delle valli più belle d'Europa, sono infiniti: solo una scelta del tutto soggettiva spinge a proporre questo o quel percorso. I due itinerari proposti qui hanno il vantaggio di partire da Maloja (il paese più vicino al confine italiano), sono facili e molto panoramici: naturalmente possono essere allungati e resi più impegnativi, a seconda dell'energia e del tempo a disposizione.

a) Grevasalvas-Blaunca: superato il centro di Maloja si raggiunge dopo un paio di km. sulla strada asfaltata la località Plaun da Lej e si parchegga. Si comincia a camminare imboccando l'ampia carrareccia in direzione di Grevasalvas: si sale dolcemente in mezzo al bel bosco di larici e subito il panorama si apre splendidamente sul lago sottostante e i massicci innevati del Bernina (foto 1). In circa 40' si arriva al grazioso villaggio di Grevasalvas (1914 m.), adagiato su un ampio pianoro panoramicissimo, con le sue antiche baite ristrutturate nel rispetto delle architetture tradizionali. All'ingresso del villaggio un bivio indica itinerari alternativi: a destra si va al lago Longhin (2384 m.) e all'omonimo passo, mentre a sinistra si prosegue verso il minuscolo abitato di Blaunca, dove si arriva in circa 45'. Dopo Blaunca il sentiero piega verso sud-ovest in graduale discesa, volgendosi sullo splendido panorama della Val Bregaglia (foto 3); tranquillamente il sentiero perde quota insinuandosi tra roccioni dalle forme bizzarre e fitti boschetti di pini mughi. Giunti alla località di Pila vale la pena di fare una visitina dal locale macellaio artigianale, che espone in bella mostra file di pregiati salamini e carne secca di vario tipo (foto 4). Siamo ormai alle porte di Maloja, di qui si possono seguire le indicazioni del percorso glaciologico (marmitte dei giganti) e arrivare alla torre Belvedere: è un falso medievale di fine '800, ma è ugualmente suggestiva e ospita spesso mostre di storia locale, fotografia o altro. Avvicinandosi poi al paese si nota un curioso padiglione a pianta circolare con cupola: è l'atelier dove lavorava il pittore Segantini e che oggi funge da mini-museo di memorie segantiniane. La tomba del pittore si trova nel tranquillo piccolo cimitero poco distante oltre la strada. Qui finisce il nostro giro; per riprendere l'auto a Plaun da Lej, si può fare l'autostop oppure prendere il postale.
Nota: Questo itinerario è stato descritto con partenza da Plaun da Lej ma è possibile salire a Grevasalvas anche partendo direttamente da Maloja, e cioè prendendo il sentiero che si trova subito dopo l'hotel Longhin.

2) Cavloc-Bitabergh: se arriviamo a Maloja in auto (provenendo dalla Val Bregaglia), per questo itinerario ci conviene lasciare l'auto nell'ampio parcheggio presso la diga di Orden, che si trova sulla destra all'ultima curva prima di entrare in paese (vedi nota). Dal parcheggio ci incamminiamo per la sterrata che, avendo il torrente Orlegna sulla destra, in pochi minuti porta alla casa autogestista per vacanze 'Salecina' (vedi foto 6 e 7): un piccolo pannello esterno riassume un po' la storia e le finalità di questo centro, dalle caratteristiche piuttosto originali e interessanti. Salecina non è un albergo e non è un rifugio, ma una struttura, nata negli anni '70, dove gli ospiti collaborano, coordinati dai gestori della casa, alla gestione dei vari lavori necessari al suo funzionamento (pulizie quotidiane, cucina, lavaggio piatti, ecc.); dispone circa 50 posti letto quindi il carico di lavoro, distribuito a turno, non è per nulla estenuante: questo sistema consente di praticare dei prezzi altrimenti introvabili in Svizzera. Dispone di camerate di varie dimensioni e ampi bagni ristrutturati di recente (zona notte), e nella zona giorno: due sale da pranzo, sala-giochi per i bambini, due cucine, di cui una utilizzabile liberamente dagli ospiti per preparasi pranzi o merende (senza costi aggiuntivi), una grande sala per le attività o corsi in programma, e una magnifica accogliente biblioteca dove sprofondarsi tranquillamente quando si ha voglia di oziare, leggere o studiare indisturbati. A Salecina si arriva in macchina solo per il carico-scarico delle valige e d'inverno le piste di sci da fondo passano proprio dietro casa. Se c'è tempo e voglia visitiamo la casa e prendiamo i depliants che di solito si trovano nell'ingresso. C'è un ampio programma di attività che vengono proposte nell'arco dell'anno (settimana escursionistica o di sci di fondo, danze popolari, yoga, studio pratico del tedesco e dell'italiano, e molto altro ancora). Salecina è un ottimo posto per fare delle vacanze stimolanti, individuali o in gruppo, in un clima di cordiale comunicatività, ma senza forzature.
Finita la visita, riprendiamo l'ampia strada che traversa il torrente e che risalendo il pendio in moderatissima pendenza conduce, in circa 45', al lago Cavloc: è uno dei più bei laghi alpini (è il parere di chi scrive) e le sue piccole spiaggette incastonate tra le rocce e collegate da vari ponticelli sono luoghi ideali per riposarsi al sole, leggere, disegnare o anche fare un (breve) bagno in una calda giornata estiva. In piacevole panoramica posizione c'è anche un simpatico ristorantino, aperto in alta stagione. Nella vicina Alpe Cavloc, con la sua grande stalla e fresca fontana, si possono acquistare latte e ottimi formaggini di capra (a prezzi pazzeschi !). Dopo le dovute soste continuiamo il giro del lago ammirando da varie angolature la bellezza delle sue sponde frastagliate. Seguiamo le frecce per il Lago Bitabergh: a dispetto della sua più bassa quota (1850 m) ci tocca affrontare un bel pò di saliscendi. Però che bello questo minuscolo laghetto dall'acqua smeraldina ! un angolo di natura assolutamente splendida, e l'acqua è meno fredda del Cavloc...
Dal Bitabergh il sentiero prosegue (segnavia bianco/rossi, oppure frecce per 'sentiero avventura') e ridiscende alla diga di Orden in circa mezz'oretta.

Nota: se invece parcheggiate nel centro di Maloja, lì troverete anche l'uffico turistico per eventuali informazioni e cartine. Varie paline gialle: seguite le indicazioni per Orden o Cavloc.

Per ulteriori informazioni:
Ente Turismo a Maloja: tel +41818243188
Ente Turistico Svizzero: tel 0080010020030 (numero verde)

Altre gite nei dintorni:
Casaccia - passo del Settimo
Val Fedoz
Lago di Statz _ Muottas da Schlarigna
Savogno in Valchiavenna
Via Spluga - gola del Cardinello


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una storia particolare: Ettore Castiglioni, alpinista e partigiano
vedi: doc.zip
solotesto.doc

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1.Engadina: panorama sul lago

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2. baite di Grevasalvas

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3. sentiero dopo Blaunca

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4. appetitosi salamini appesi


5. atelier Segantini

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6. Salecina: casa per vacanze

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7. Salecina vista di fronte

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8. Lago Cavloc: il disgelo

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9. Cavloc d'estate (click per la panoramica)

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10. le belle insenature del Cavloc

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11. bagno nel Bitabergh