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Andiamo a scoprire la Val Fedoz, valle trasversale
dell'Engadina, immersa nella semplicità di una natura sobria e
silenziosa, libera dalle orde di escursionisti che a volte intasano i
sentieri più famosi. Una escursione rilassata (soli 300 m di dislivello)
che possiamo modulare in vari modi, assecondando i nostri tempi, e che
ci offre tanti spunti affascinanti.
Da Maloja dobbiamo prendere uno dei sentieri che puntano verso Isola/Sils;
ci sono varie possibilità, ed è facile orientarsi, dobbiamo
sostanzialmente dirigerci verso il lago (foto 1): per esempio seguiamo
le indicazioni per Val Fedoz oppure Isola/Sils collocate presso l'hotel
Schweizerhaus e passiamo accanto al piccolo cimitero dov'è sepolto
il pittore Segantini insieme alla compagna Bice, oppure dal parcheggio
centrale prendiamo la stradina che conduce all'impianto di skilift e di
lì ci addentriamo nel bel boschetto di pini mughi (sentiero ampio
ma privo di segnavia). Superato l'abitato di Maloja, dove purtroppo stanno
proliferando costruzioni che poco hanno a che vedere con l'elegante stile
engadinese, il percorso alterna tratti leggermente più elevati
all'ombra dei larici e altri affacciati direttamente sulla riva del lago,
con le sue spiaggette e i mutevoli colori delle acque (foto 2). Oltrepassiamo
il campeggio (località Curtinac) e circa a metà strada rispetto
a Isola, dall'insenatura in località Plan Brusciabraga (che razza
di nome !) pieghiamo leggermente a destra e poi subito a sinistra imbocchiamo
la strada (asfaltata per un tratto) che sale in Val Fedoz (segnavia giallo-rosso).
La strada procede dapprima in moderatissima salita per poi affacciarsi
sullo spettacolare panorama engadinese, che proprio in questo tratto prende
forme e colori speciali, col triangolo prativo di Isola che si protende
in mezzo al lago quasi a voler toccare la poderosa sporgenza del Sasc
da Corn che le si para di fronte (foto 6). Stiamo camminando da circa
1 ora e 30' e raggiungiamo l'alpeggio Ca d'Starnam (2029 m). Se il pastore
che lo gestisce è di buon umore potrebbe offrirvi un assaggio del
suo latte: è decisamente squisito. Qui una biforcazione: lasciamo
perdere il sentiero a sinistra che scende a Sils e tiriamo dritto per
addentrarci nella valle (foto3). Non incontreremo altre case né
rifugi, solo il corso tranquillo del Rio Fedoz, rari escursionisti, mucche
e tanto silenzio, rotto solo dal fischiettare delle marmotte e dal gorgoglio
sommesso delle acque (foto 4 e 5). Spiccano nel paesaggio sobrio le note
eclatanti di fioriture gialle e blu. Fiori e rocce: micropaesaggi modestissimi
che a volte mi incantano più dei panorami sontuosi e riconosciuti.
Se avete occhi attenti non vi sarà difficile avvistare animali
(stambecchi, camosci ?) che corrono agilissimi sui ripidi versanti opposti.
Possiamo proseguire sino alla testata della valle (circa 2100 m) e avvicinarci
a quel che resta della vedretta di Fedoz (ora molto ridimensionata) oppure
fermarci dove ci pare, e goderci una pace assoluta.
Per il ritorno:
1) possiamo ripercorrere lo stesso sentiero e rientrare così a
Maloja, oppure
2) in più punti è possibile traversare il ruscello, passare
sul sentiero che scende sul versante opposto e che va a incrociare il
sentiero per Sils, presso l'Alpe Petpreir (1991 m), posto in posizione
davvero privilegiata con vista spettacolare sul lago. Di qui 1 ora circa
di cammino ed eccoci a Sils: una discesa piacevolissima, in un paesaggio
variato, per boschi, radure e valloncelli. Da Sils per il rientro a Maloja:
autobus (a caro prezzo) dal piazzale della posta.
Altre gite nei dintorni:
Maloja - Grevasalvas
Casaccia - passo del Settimo
St. Moritz - Muottas da Schlarigna
Maloja - Sils
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1.Engadina: panorama sul lago

2. acque fresche e chiare

3. addentrandosi in Val Fedoz

4. voltandosi indietro: Punta Lagrev sullo sfondo

5. mucche al pascolo

6. la zona di Isola vista dall'alto

7. panorama dall'Alpe Petpreir
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