Alla scoperta della Val di Fex (Engadina)
classica passeggiata adatta a tutti e fattibile tutto l'anno
itinerario: da Sils-Maria in Val Fex attraverso i nuclei di Platta, Crasta, Muot, Curtins
dislivello: circa 300 m da Sils (1800 m) a Muot Selvas (2070 m)
tempo totale di cammino: 2 ore 30' in salita fino a Plan Vadret - 1 ora 45' discesa
dove rifocillarsi e pernottare: numerosi ristoranti lungo la valle
Come arrivare da Milano: in auto, superstrada Milano-Lecco-Colico, da qui direzione Chiavenna- St. Moritz. Sils è il paese successivo dopo Maloja.

informazioni: www.sils.ch
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Gradevole, classico itinerario engadinese, alla portata di tutti e fattibile tutto l'anno (anche d'inverno sentiero e strada vengono battuti). Andiamo alla scoperta di una piacevolissima valle laterale dell'Engadina, che dall'imbocco a Sils-Maria si innalza con rilassata gradualità fino a chiudersi sotto le aspre pareti di montagne che superano i 3.000 metri.
La valle: allegramente popolata di case, immacolate pensioncine, stalle, fattorie adagiate sugli ampi pianori o raggruppate nei piccoli borghi disseminati lungo il percorso: Platta, Crasta (con la bella chiesetta del '500), Muot, Curtins. Numerosi i punti di ristoro, dunque anche possibilità di riparo in caso di tempo ostile. Insieme alla Val Fedoz è una delle grandi vallate che partendo dal massiccio del Bernina, vicino al confine con l'Italia, si immette nell'Alta Engadina. La sua ampia sezione a U indica la tipica azione modellatrice dell'ultima glaciazione, mentre alla testata della valle resistono (non si sa fino a quando) i rimasugli di un modesto ghiacciaio. Oltre la sella che si apre sotto il Pizzo Tremoggia (3435 m - caratteristico per il nitido biancore delle rocce calcaree della sua vetta) si scenderebbe in Valmalenco.
L'itinerario: iniziamo la nostra passeggiata dalla piazzetta centrale di Sils-Maria - dove si trovano anche il Comune (Chesa Comunela) e l'Ufficio Turistico. Notiamo subito la palina con tutte le destinazioni vicino allo spiazzo di sosta delle carrozze a cavallo con le quali, volendo, si può salire nella valle (ma noi rimandiamo questa esperienza a un futuro che speriamo lontano, se saremo del tutto rammolliti…). Prendiamo la direzione indicata: Val Fex - Curtins. Quello che descriviamo è il sentiero più semplice per andare in Val di Fex, ma, dotandovi di una buona cartina, e orientati dalle impeccabili indicazioni che troverete immancabilmente a ogni bivio, potrete costruirvi delle varianti più originali e soprattutto non ripetere al ritorno lo stesso sentiero dell'andata (a voi la scelta).
L'ampio sentiero si addentra subito in una suggestiva forra scavata dal fragoroso torrente che attraversa tutta la valle (foto 2); è sentiero super agevole e molto curato, che supera senza sforzo, con una serie di tornanti ben strutturati il modesto strappo iniziale di accesso alla valle. Bello il passaggio coperto, e utile soprattutto d'inverno per riparare dalle cadute di neve (foto 1).
Superato in 15 minuti il tratto più ripido, già ci si apre un ampio pianoro circondato da boschi, siamo nel nucleo di Platta: prati ondulati e case impeccabili dalle sobrie architetture. Nei pressi della pensione Chesa Pool, belle sagome levigate scolpite in forma di chiocciola (foto 3). Proseguiamo tranquillamente con moderatissime discese e risalite; sulla strada che risale la valle passa qualche rara auto (transito riservato ai residenti con permesso) ma sono talmente poche che non danno alcun fastidio.
Dopo un tratto sostanzialmente pianeggiante eccoci a un ponticello (con fontana - foto 4): lo si attraversa per portarsi sul versante opposto e si continua sul sentiero che sale sulla sinistra. Il paesaggio si fa più aperto: vasti pascoli, prati perfetti e sullo sfondo le vette che dominano la valle con cime e residui nevai. Guardando in giù, nuvole che si attorcigliano intorno a Maloja come un pigro serpentone (è una giornata dal tempo incerto). Camminiamo da un'ora (passo ultra lento) e già raggiungiamo la località Crasta - se possibile diamo un'occhiata all'interno della chiesetta, ci sono dei bellissimi affreschi. Superiamo l'Hotel Sonne e proseguiamo il cammino sulla strada carrozzabile, peraltro pochissimo trafficata; oltrepassati i nuclei di Vals e Muot avvistiamo il nucleo di Curtins (foto 6): poco dopo ecco l'Hotel Fex, situato in panoramica posizione a fianco di un'alta parete rocciosa. Di qui è possibile proseguire, passando sull'altro lato del torrente (ponticello) per raggiungere in circa 40 minuti il Plan Vadret (Piano della Vedretta), anfiteatro glaciale dove si trova anche un piccolo ristoro (vedi nota+) e da cui si può godere una bella inquadratura panoramica su tutta la valle.

Nota+: chi scrive non ha percorso quest'ultimo tratto; se qualcuno dei lettori l'ha fatto, potrebbe gentilmente inviare una foto ed eventualmente una aggiunta di descrizione ? grazie per la collaborazione!

Altre escursioni in Engadina:
Maloja - Cavloc
Maloja - Sils
St. Morizt - Muottas Schlarigna
Septimer Pass
Val Fedoz

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1. passaggio coperto all'inizio del sentiero

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2. il torrente che scorre nella valle

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3. sculture ... qualcuno può darci notizie dell'autore ?

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4. passiamo il torrente

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5. fiorisce l'epilobio...

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6. verso Curtins

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7. scorcio sulla testata della valle