weekend al Monte Legnone (rifugio Roccoli Lorla)
Tre itinerari tra natura e reminiscenze della Grande Guerra

Come arrivare da Milano: in auto, superstrada Lecco-Colico, uscita Bellano/Valvarrone, poi direzione Valvarrone/Tremenico, di qui cartello sulla sinistra per il rifugio. Parcheggio pochi metri sotto il rifugio.
dove pernottare e rifocillarsi: Rifugio Roccoli Lorla, alt. 1460 m., aperto circa da marzo a ottobre

Ulteriori informazioni: telefonare al rifugio, tel 0341875014
CARTINA: Kompass 105
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E' uscita la
guida di passolento:

INDICE DEGLI ITINERARI

Formato 15 x 23
4 colori, 146 pag.

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Itinerario2: strada militare


Itinerario 2:panorama dal Legnoncino

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itinerario 3:scorci verso nord

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incontro con il gregge

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bel particolare del bivacco

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un bel passaggio



E' decisamente una gran bella montagna il monte Legnone: con la maestosità dei suoi 2600 m. sovrasta la piana di Colico e domina lo scenario dell'alto lago di Como. Facendo base al grazioso Rifugio Roccoli Lorla (1450 m.), situato in una piacevole posizione in mezzo a larici e faggi ombrosi, sono possibili vari itinerari che soddisfano esigenze di escursionisti di livello differenziato: dai più esperti alle famiglie con bambini. Aggiungiamo che quando il cuoco si impegna la gastronomia del rifugio è decisamente non banale (tagliatelle di farina di castagne con funghi porcini, crespelle di erbette e formaggi, cinghiale in salsa di mirtilli, crostate casalinghe, ecc.), quindi vale senz'altro la pena di passarvi un fine settimana e godersi anche pranzo e cena.
Come vi si arriva: in auto via superstrada da Lecco, uscita a Bellano/Valvarrone, poi prendere per Tremenico: qui indicazione per il rifugio sulla sinistra; questa ex strada militare ora asfaltata, decisamente stretta e a tratti piuttosto malandata, si arrampica nella solitaria Valvarrone, con una serpentina di curve che in circa 40 minuti vi porta fino al parcheggio sottostante il rifugio.
Itinerari consigliati:
1) alle postazioni della linea Cadorna (circa 40 minuti + ritorno): il sentiero parte dal laghetto sotto il rifugio e si addentra di un suggestivo bosco di larici, betulle e rododendri sulle pendici del monte Legnoncino, con splendidi scorci sull'ampio panorama dell'alto lago. In breve tempo si giunge a varie installazioni militari della linea Cadorna: postazioni per mitragliatrici, parte di una trincea e un camminamento sotterraneo lungo decine di metri (portatevi anche una pila così potrete attraversarlo). Da queste postazioni, concepite per timore di un improbabile attacco austro-tedesco proveniente dai Grigioni o dallo Stelvio, non si sparò mai neppure un colpo ed è consolante pensare che non doveva essere troppo triste stare in trincea in un paesaggio tanto bello e relativamente mite, se pensiamo alle terrificanti condizioni della guerra di trincea in alta quota.
2) Strada militare alla vetta del Legnoncino (1 ora e 30'+ ritorno); inizio della stradina (c'è una sbarra) proprio sotto il parcheggio. Era una strada militare, ora è un bel sentierone ombreggiato che con ampi tornanti in leggerissima salita conduce in poco più di un'ora senza sforzo alla vetta del Legnoncino. Bella la varietà della vegetazione: nel breve percorso il sentiero passa da zone fredde di bosco più decisamente alpino a zone calde (versante sud) dove fiorisce una lussureggiante flora mediterranea (ginestre, eriche, ...). E' una passeggiata veramente bella che si affaccia sui diversi versanti con una vista spettacolare. Poco prima di arrivare in vetta si incrocia la minuscola chiesetta dedicata a S. Sfirio (festeggiato tuttora il 17 luglio): più volte ricostruita, risale al XIII secolo; narra una buffa leggenda che fosse luogo di eremitaggio di S. Sfirio, che si teneva in contatto con i suoi 6 fratelli tutti eremiti in località nei dintorni facendo segnali di fuoco ... non so quanto attendibile, però è una storia suggestiva. Ancora qualche decina di metri lungo la cresta ed eccoci alla vetta: beh, qui non vi resta che sedervi e godervi un panorama assolutamente magnifico....
3) Dal rifugio alla vetta del Monte Legnone (2600 m) o più modestamente al Bivacco Cà de Legn (2146 m). Imbocco del sentiero a sinistra del rifugio, in mezzo ai magnifici faggi. Inizialmente un po' di saliscendi e poi leggera salita. Facilmente può capitare di imbattersi in greggi di caprette: basta qualche urlaccio e vi lasceranno la precedenza sul sentiero. Nel primo alpeggio che incontrate potrete acquistare caprini molto saporiti. L'ampio sentiero prosegue in mezzo ai larici con scorci stupendi verso nord e sud: imponenti massicci rocciosi del Badile, Disgrazia, Bernina (a Nord) e la verdeggiante Valvarrone (a Sud). Giunti all'alpeggio di Agrogno (1750 m.), volendo, potrete fare una prima sostina con spuntino a base di formaggi vari. Riprendendo la salita si arriva in circa 20 min. a un bivio: prendete a destra indicazione sentiero 1A per Monte Legnone. Gradatamente il bosco si dirada, il paesaggio si fa più aspro, si cammina su un costone prima erboso poi roccioso; poco prima del bivacco un passaggio attrezzato con corde, niente di difficile, richiede solo un po' di attenzione. Siamo a quota 2146 m ed eccoci al Bivacco Cà de Legn: è decisamente disadorno, ma può essere un buon riparo in caso di maltempo. Da qui la vetta del Legnone sembra già a portata di mano, ma ci sono ancora 500 m. di dislivello da superare, che non presentano vere difficoltà alpinistiche ma richiedono comunque una certa esperienza escursionistica (passaggi su roccette) e un abbigliamento adeguato alla quota; dalla vetta si gode una vista impareggiabile, ma per i meno allenati basterà fermarsi al bivacco con la soddisfazione di aver già fatto fin qui una passeggiata bella e ugualmente gratificante. Il ritorno si effettua sullo stesso sentiero dell'andata. Tempi: rifugio-bivacco 2 ore 30'+ ritorno; rifugio-vetta Legnone: 4 ore + ritorno (passolento: 300 m. di dislivello all'ora)

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