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Morterone: il comune più piccolo d'Italia
Morterone - sorgente Forbesette - rifugio Tironi
Consoli
dislivello:
pochissimo, circa 250 m. (da 1.070 m. a circa 1.400 m.)
tempo di cammino: circa 3 ore in tutto
Come arrivare da Milano:
in automobile, superstrada Milano-Lecco, uscita per la Valsassina, poco
prima di Ballabio deviazione per Morterone.
dove rifocillarsi: Rifugio Tironi Consoli (tel.3474642269)
CARTINA
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Per gli appassionati di percorsi minori nulla di
più indicato di un itinerario che parte da Morterone (altitudine
1.070 m.), il comune più piccolo d'Italia (35 abitanti circa !).
Costituito da varie frazioni adagiate nella bella vallata, il paese ha
avuto la sua 'massima espansione' (se così si può dire)
nel corso dell'800, legata all'attività di rifornimento di carbone
di legna necessario alle nascenti industrie di Lecco. Fu all'inizio del
'900, anche a causa degli insufficienti collegamenti stradali, che iniziò
lo spopolamento. La strada che da Ballabio sale a Morterone si snoda per
15 faticosi chilometri di curve ininterrotte, un'arrampicata verticale
sul fianco della montagna, vera e propria muraglia naturale a difesa della
valle. Arrivati al paese, si parcheggia l'auto nei pressi della pista
di atterraggio dell'elicottero. Imbocchiamo il sentiero in direzione 'sorgente
Forbesette': ci si muove in tranquillissima pendenza guardando verso il
Resegone (foto 1). Procedendo nei boschetti di betulle e di faggi si arriva
in poco tempo alla sorgente Forbesette, dove si può fare scorta
di acqua. Di qui divergono diversi itinerari: i più sportivi possono
proseguire per il Resegone (rifugio Azzoni, circa 2 ore di cammino) mentre
noi prendiamo a sinistra, indicazione per il rifugio Tironi Consoli. Strada
facendo ci si imbatte in una calchera: antica fornace (restaurata),
dove, 'cuocendo' ad alta temperatura le rocce calcaree per circa 72 ore,
si ricavava la calce (il pannello descrive con chiarezza le varie fasi
del procedimento); pochi minuti dopo troviamo invece una carbonaia
(foto 3), utilizzata per produrre il carbone di legna (anche qui pannello
esplicativo molto chiaro); proseguendo il panorama si apre sui bei rilievi
della Valle Imagna e della Val Taleggio; si giunge così al tratto
più aereo: la Costa del Palio (quota circa 1.400 m.). Qui val la
pena di proseguire seguendo in costa l'andamento sinuoso dei rilievi verso
il Monte Cucco: si cammina in compagnia di placidi cavalli intenti a brucare
l'erba, immersi in un paesaggio di montagne che si susseguono a perdita
d'occhio. Questo è un itinerario all'insegna del più assoluto
relax, perciò andiamo avanti finchè ne abbiamo voglia per
poi tornare, magari sul sentiero più diretto (che taglia il fianco
della collina) al rifugio (foto 5) Tironi Consoli, dove facciamo sosta
pranzo. Rifugio minuscolo, piccola saletta interna e terrazza soleggiata
e panoramica all'esterno, cordiale gestione famigliare e cucina gustosa.
Per il ritorno a Morterone rifare lo stesso percorso oppure prendere il
sentiero diretto che scende dalla Costa del Palio.
Altre gite nei dintorni:
Pasturo - rifugio Pialleral
Baiedo - rifugio Riva
Premana - Premaniga
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1. inizio del sentiero

2. calchera (fornace per la calce)
3. carbonaia

4. Costa del Palio

5. Rifugio Tironi Consoli
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