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In Valsassina al rifugio Pialleral:
(1) da Pasturo - (2)
variante da Balisio
tempo totale di cammino: circa 4 ore e 30'
dislivello complessivo: circa 750 m.: da Pasturo (640 m.), sentiero
nr. 33 per il rifugio Pialleral (1400 m.)
difficoltà: facile, su bella mulattiera
dove rifocillarsi e pernottare: rifugio Pialleral (tel 0341955462
- 3383154374)
Come arrivare da Milano:
con treno fino a Lecco, poi autobus di linea per la Valsassina
per informazioni su orari e coincidenze: http://62.101.84.174/trl_index.htm;
SAL (Servizi Automobilistici Lecchesi) tel 0341363148
CARTINA
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E' uscita la
guida di passolento:

Formato 15 x 23
4 colori, 146 pag.
vedi dettagli su
>> ilmiolibro.it
leggi
le prime pagine

1. panorama verso il rifugio

2. amiche escursioniste
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(1) da Pasturo:
Il bel sentiero nr. 33 che porta al rifugio Pialleral parte dal nucleo
storico di Pasturo (Valsassina) a poche decine di metri dalla seicentesca
chiesa della Madonna della Cintura. L'imbocco del sentiero manca di segnalazioni,
ma la mulattiera è molto ben visibile, è difficile sbagliare.
E' una passeggiata veramente bella, che si può fare quasi tutto
l'anno (verificare però la situazione della neve in inverno). Il
sentiero sale costantemente senza strappi, all'ombra di faggi, querce,
betulle tra prati e vecchie baite (ristrutturate con buon senso), con
aperture panoramiche ariose e suggestive su tutto l'arco dei monti che
circondano la Valsassina. Avvertenza: a circa mezz'ora dall'arrivo al
rifugio, lungo il sentiero 33 c'è un bivio (dove bisogna prendere
a sinistra), segnalato da un cartello blu scolorito e coperto da un'alta
siepe: c'è il rischio di sbagliare e di dirigersi molto più
in alto...
In circa 2 ore abbondanti si arriva al rifugio Pialleral:
molto accogliente e ben gestito a livello famigliare. Si mangia bene in
una atmosfera calda e cordiale ma non fracassona. Nei fine settimana è
aperto tutto l'anno: tel. 0341955462-cell. 03383154374.
La posizione di questo rifugio è ideale come base
per un programma un pò più ampio, diciamo un giorno e mezzo:
pomeriggio salita, cena e pernottamento al rifugio e il giorno dopo proseguimento
per la traversata bassa della Grigna (per gli escursionisti tranquilli)
o verso la Grigna settentrionale/rif. Brioschi (escursionisti più
allenati).
(2) da Balisio:
Stessa meta, dislivelli e tempi di percorrenza del tutto simili, eppure
le due escursioni hanno un impronta diversa. Consiglio: fatele tutte e
due e decidete voi quale preferite.
L'attacco del sentiero: arrivando in auto da Lecco lungo la provinciale
nr. 62, poco dopo Ballabio vediamo sulla nostra sinistra, in località
Balisio, un grande distributore di benzina; lì accanto una stradina
e una indicazione a freccia per il rifugio Pialleral. La imbocchiamo e
procediamo per qualche centinaio di metri per poi parcheggiare nei primi
spiazzi disponibili, anche per non deturpare col traffico d'auto quello
che è già l'inizio di un cammino nella natura (tra l'altro
d'inverno questo primo tratto di strada è poco soleggiato e possono
esserci dei lastroni di ghiaccio sul terreno). In meno di 20 minuti arriviamo
alla Cappella del Sacro Cuore: qui una targa ci racconta che la cappella
fu dedicata alla Fabbriceria di Pasturo - termine piuttosto curioso il
cui significato mi risultava oscuro (non si tratta di una specie di pasticceria,
come grossolanamente avevo ipotizzato, bensì di un ente che gestisce
beni destinati a finanziare la manutenzione di edifici di culto). Ecco
poi nelle vicinanze l'indicazione per il rifuglio Pialleral: tutto l'itinerario
è ben segnalato e a ogni bivio troveremo i segnavia giusti, perciò
non c'è timore di perdersi. L'ampio sentiero segue le moderate
ondulazioni di questa graziosa valle, appartata e tranquilla e quasi non
ci si accorge della salita. Siamo nella valle dei 'Grassi Lunghi': pare
che questo buffo nome derivi dal fatto che un tempo si definivano 'grassi'
i prati che venivano concimati col letame (e 'magri' quelli non concimati),
quindi grassi e lunghi, perchè in effetti si tratta di una fascia
di prati che si estendono in lunghezza. Qua e là cascine ancora
in funzione e ponticelli che attraversano il bel torrente Pioverna, che
scende tortuoso in Valsassina per poi tuffarsi nel lago nei pressi di
Bellano. La vera fatica inizia dopo circa un'ora e 15' di passeggiata,
che ci sarà servita come riscaldamento: la valle sembra chiudersi,
a sinistra il segnavia indica Pian dei Resinelli e noi prendiamo a destra
per Rif. Brioschi/Pialleral. Ora il sentiero punta decisamente verso l'alto
e ci richiede un impegno maggiore; d'inverno prima o poi troveremo della
neve ma in genere non è difficile seguire le orme di chi ci ha
preceduti perchè è un itinerario piuttosto frequentato.
L'avvicinamento alla meta è molto suggestivo (foto 4 e 5) e ci
stimola nello sforzo finale della salita: siamo al cospetto delle Grigne,
al centro di un luminoso scenario di montagne che ci avvolge a 360 gradi
(foto 6). I bei pratoni soleggiati intorno al rifugio sono ideali per
la sosta-pranzo e per un giusto ozio pomeridiano. Poi il ritorno, con
calma, sullo stesso sentiero dell'andata.
Altre gite nei dintorni:
Miniere Piani Resinelli
Baiedo - rifugio Riva
Val Varrone - Premana - Premaniga
Ballabio - Pian dei Resinelli
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