dalle Cascate dell'Acqua Fraggia a Savogno in Valchiavenna sui tracciati della transumanza tempo totale di cammino:
circa 4 ore dislivello complessivo: circa 500 m.: da Borgonuovo di Piuro (400
m.) a Savogno (932 m.) difficoltà: facile dove rifocillarsi e pernottare: Rifugio Savogno (tel 034334699) Come arrivare da Milano: con
treno linea Milano/Lecco/Colico + eventualmente autobus locale dalla stazione
di Chiavenna a Borgonuovo. Info su orari e coincidenze: APT CHIAVENNA
tel. 0343 33442; http://www.trasporti.regione.lombardia.it;
SAL (Servizi Automobilistici Lecchesi) tel 0341363148 CARTINA
Questa passeggiata ripercorre un'antica mulattiera,
che per secoli è stata via della transumanza verso i pascoli dell'Alpe
di lago. Si può partire a piedi direttamente dal centro di Chiavenna
sul sentiero pedonale che si imbocca da piazza Castello, oppure prendere
l'autobus e scendere a Borgonuovo: il sentiero inizia proprio alla base
(alla destra) delle spettacolari cascate dell'Acqua Fraggia. Sono possibili
delle varianti che portano ai punti panoramici più suggestivi che
permettono di ammirare i salti impetuosi del torrente. La mulattiera sale
passo dopo passo su circa 3.000 gradini: si sale costantemente ma agevolmente,
senza saliscendi. E' un ottimo esercizio muscolare ! Però se si
volesse poi rendere la discesa più variata e meno stressante per
i quadricipiti, sarà meglio tornare a Chiavenna lungo il sentiero
per Sant'Abbondio. Nel corso della salita si incontrano i ruderi di antiche
stalle che costituivano dei punti tappa per il bestiame nel tragitto verso
gli alpeggi in alta quota. Savogno è tuttora un paese senza strade,
collegato alla valle solo tramite le vecchie mulattiere. E' stato abitato
fino circa agli anni '50, poi si è spopolato, come molti altri
villaggi di montagna. E' un paese molto bello, le sue viuzze offrono scorci
architettonici e panoramici molto interessanti e la vista dal piazzale
antistante la cononica (foto 3) è davvero magnifica. Ora questo
borgo si sta rivitalizzando, anche grazie all'apertura di un rifugio funzionante
tutto l'anno e gestito in modo intelligente. Ristrutturando la vecchia
scuola elementare, è stata ricavata una struttura accogliente e
confortevole, una via di mezzo tra l'albergo e il rifugio vero e proprio.
La cucina è particolarmente curata e il cibo presentato in modo
accattivante: un'indirizzo senz'altro adatto quindi anche per gite con
pranzi o cene sociali e così via. Se avete voglia di allungare
un pochino la passeggiata vale decisamente la pena di raggiungere (in
circa 30') il villaggio di Dasile: è un sentiero bellissimo e la
sua posizione panoramica offre una più ampia vista sulle montagne
circostanti (foto 5).
La discesa: da Savogno è consigliabile tornare a Chiavenna per
il sentiero che scende ai borghi di San Abbondio e Crana per finire poi
a Prosto (Piuro): è una discesa più rilassata e offre scorci
suggestivi sui meandri del torrente e sugli antichi abitati che punteggiano
a mezza costa questa bella valle.
Se avete a disposizione un giorno e mezzo, l'escursione si può
ampliare. Ad esempio: sabato pomeriggio salita a Savogno, cena e pernottamento
al rifugio; il giorno dopo salita verso Alpiggia ed eventualmente al Lago
(2043 m.): il paesaggio in questa parte alta cambia veramente e si fa
spazioso e movimentato (foto 4) - attenzione però al dislivello
complessivo della discesa che diventa piuttosto faticoso.