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Sentiero degli stradini
Da Barzio/Piani di Bobbio a Moggio alla base dell'imponente
Zucconi-Campelli
Itinerario: (Barzio)/Piani di Bobbio - Sentiero
degli Stradini - Rif. Cazzaniga - Piani d'Artavaggio - Moggio
Dislivello: 248 m in salita, quasi 1000 m in discesa
Tempo totale di cammino: circa 5/5,30 ore per tutto il giro
Dove rifocillarsi e pernottare: numerosi rifugi lungo il percorso
Come arrivare da Milano: in
auto, superstrada Milano-Lecco-Valsassina, dopo Ballabio a destra
provinciale per Barzio e seguire le indicazioni per la Funivia.
Ulteriori informazioni: apertura e orari Cabinovia
di Barzio; trasporti
in Lombardia; Rifugi
>> Nota: il 'sentiero degli stradini' è per escursionisti
esperti (EE), sconsigliato a chi soffre di vertigini
Esplora la zona con le >> MAPPE
di GOOGLE
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E' uscita la
guida di passolento:

Formato 15 x 23
4 colori, 146 pag.
vedi dettagli su
>> ilmiolibro.it
leggi
le prime pagine

1. Inizio dell'itinerario

2. Il sentiero degli stradini sotto
le ardue pareti dello Zuccone Campelli

3. E' finita la parte ardua dell'itinerario

4. Avvicinamento al Rif. Cazzaniga

5. Discesa nei pressi dei Piani
d'Artavaggio
6. Cascinali non lontani da Moggio
Fotoalbum:
'Sentiero
degli Stradini'
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Il nostro itinerario prende le mosse dai Piani di
Bobbio (1640 m), dove giungiamo con la cabinovia che sale da Barzio: un
percorso estremamente aereo e panoramicissimo,ideale in una giornata limpida,
tutto molto ben segnalato e costellato da numerosi rifugi. Necessario
accorgimento: dato che si parte da Barzio e si arriva a Moggio bisogna
prevedere un mezzo per il ritorno a Barzio (se siete in auto).
Dalla stazione di arrivo ai Piani di Bobbio imbocchiamo
via Paolo VI per poi piegare a destra: indicazione Rif. Sora. Superato
il Rif. Stella, proseguiamo seguendo una sterrata che, compiendo un'ampia
curva verso sud, arriva in breve al Rif. Lecco (1777 m).
Un giro a mezza costa ed eccoci in breve alla Bocchetta Pesciola (1784
m), inizio del Sentiero degli Stradini (segnavia bianco-rosso-giallo).
Qui comincia la parte più divertente ed emozionante della nostra
escursione: tagliando per ripidi prati andiamo a costeggiare la maestosa
base del versante sud del complesso Zuccone Campelli, che domina la scena.
In un paesaggio aereo decisamente spettacolare il sentiero si insinua
tra canaloni e valloncelli, reso sicuro da solide corde fisse e qualche
scaletta che agevola il superamento degli spigoli più esposti.
Nulla di alpinistico ma è necessaria una certa attenzione e un
minimo di esperienza.
In circa 30-40 minuti arriviamo al Colle del Faggio (1835 m) e di qui
proseguiamo su ampie praterie in un paesaggio sempre molto aperto ed appagante.
Ci abbassiamo leggermente nella bella conca dove si trova la Casera Campelli
(1780 m), e superato un microscopico laghetto troviamo la palina indicante
il Rif. Cazzaniga (dato a 30 minuti). Seguendo la traccia molto evidente
avvistiamo in breve il rifugio, posto a 1888 m su un bel promontorio roccioso
e balcone panoramico (tempo di cammino fin qui: ore 2,20 soste comprese).
Ci fermiamo per una gradevolissima pausa pranzo, quindi iniziamo la discesa
su Moggio: ora ci attende un paesaggio diverso, più morbido, fatto
di fitti boschi, prati verdeggianti e vecchi cascinali. Iniziamo la discesa
passando accanto al Rif. Nicola, per poi prendere la sterrata che, con
parecchie ampie curve supera l'albergo Sciatori e scende ai Piani di Artavaggio
(1650 m). Nei pressi del Rif. Casari scendiamo nella piccola conca sottostante
(tapis roulant) dove troviamo su un sasso il segnavia 24 (rosso-bianco-giallo)
in discesa dal Rif. Sassi Castelli. Il sentiero, evidente e ben segnato,
si inoltra deciso in un bel bosco.
A quota 1500 circa passiamo davanti a una casa di 3 piani ("i bocia")
dopo la quale, sempre immersi nel bosco di faggi, inizia una lunga serie
di tornanti con buona pendenza. A quota 1200 circa siamo a un bivio (scritta
SEL su un sasso) dove prendiamo a destra un lungo traverso a mezza costa
che in circa 30 minuti arriva a una fontana con panche e cartello indicante
da una parte la salita a Bobbio, dall'altra la discesa a Moggio (dove
noi siamo diretti). Prendiamo dunque per Moggio e, attraversato un limpido
torrente, cambiamo sponda per trovarci poi su un'ampia sterrata che, con
moderata pendenza, entra ed esce dal bosco, passa accanto a diversi cascinali
per poi immettersi in via Roncaiolo di Moggio (890 m). Girando a destra,
dopo circa 200 metri ci troviamo in piazza Fontana di fronte alla gelateria
inevitabile la sosta
(tempo di discesa: ore 2,30 soste comprese).
Altre gite nei dintorni:
Piani di Bobbio - Rifugio Grassi
Pasturo - Rifugio Pialeral
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