per antiche vie: il passo del Settimo
Da Maloja (Engadina) al passo Longhin, passo del Settimo, Casaccia (Val Bregaglia)
tempo di percorrenza: 6 ore circa
dislivelli: Maloja (1800 m.)-Longhin (2645 m.): 845 m. in salita
Longhin (2645 m.)- Casaccia (1458 m.): 1200 m. di discesa
difficoltà: impegnativa, attrezzatura adeguata alla quota
Come arrivare da Milano: treno Milano-Colico-Chiavenna + postale per Casaccia/Maloja
dove pernottare e rifocillarsi: Albergo Stampa a Casaccia (tel. +41 818243162), oppure in camere private; lungo il percorso non ci sono rifugi, quindi portarsi panini.
ulteriori informazioni: Ufficio del Turismo a Maloja: tel 0041818243188; APT Chiavenna tel 0343 33442;
Info sui trasporti in Lombardia:
http://62.101.84.174/trl_index.htm; CARTINA
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Storia: Il passo del Settimo ha una storia molto antica che solo recentemente è stata messa in luce da studi sistematici e ricerche sul campo (stimolate dall'attività di Armon Planta), che hanno fatto riscoprire parte degli antichi tracciati romani, sepolti sotto strati successivi. Il sentiero attuale si colloca sulla via romana che collegava i Grigioni (Svizzera) e la regione lariana: partendo da Chiavenna lungo la Val Bregaglia risaliva sino all'attuale Casaccia per poi piegare a sinistra, baipassando il passo del Maloja e l'Engadina, e arrivare poi a Bivio. Per secoli è stata una via importante, tanto che nel 1387 se ne decise un sostanziale miglioramento con rifacimento parziale dell'acciottolato. Di qui passarono re e imperatori, personaggi mitici quali Federico Barbarossa e soprattutto schiere di carovanieri, che, con il sistema delle "cooperative" di trasportatori - con depositi in vari villaggi - assicuravano gli scambi commerciali tra Coira - Chiavenna - Milano e oltre. A metà dell'800, con la costruzione delle strade del Maloja, San Bernardino e Spluga l'utilità del Settimo cessò e finì per essere abbandonato. Resta ora uno splendido itinerario, percorso dagli escursionisti e amanti delle antiche vie.

L'itinerario classico per il passo del Settimo prevede la partenza da Casaccia e l'arrivo a Bivio (e ritorno al punto di partenza con autobus Bivio - Julierpass, Maloja, Casaccia). Qui proponiamo invece una variante (Maloja, passo Longhin, passo del Settimo, Casaccia), che ci sembra molto più bella paesaggisticamente e più pratica dal punto di vista dei trasporti. E' un'escursione fattibile anche in giornata venendo da Milano ma risulta piuttosto tirata. La si gode di più se si arriva la sera prima a Casaccia (si può pernottare all'Albergo Stampa o in camere private), e si prende la mattina successiva il postale per Maloja (15 minuti).
Descrizione: Scesi a Maloja al piazzale dell'autobus si prosegue per circa 100 m. e subito dopo il condominio 'Aparthotel utoring' si prende la stradina a sinistra (indicata con segnavia giallo/blu); dopo una mezzo'oretta si giunge a un bivio, qui prendere a sinistra - destinazione Longhin. Al passo Longhin si arriva con calma in 3 ore facendo qualche sostina. Se fatta in giugno la salita sarà allietata dall'esplosiva fioritura dei rododendri (foto1), che fanno da cornice ideale all'incredibile bellezza dei laghi sottostanti. Acquistando quota il paesaggio si fa più severo sino ad arrivare al minuscolo specchio d'acqua del lago Longhin; ancora uno sforzo e in circa 40 minuti eccoci al passo (attenzione, anche d'estate è normale che ci siano tratti ancora innevati - foto2). Qui una particolarità: ci troviamo sul triplice spartiacque da cui nascono le acque che andranno poi a tuffarsi in tre diversi mari: Adriatico (Po), Mare del Nord (Reno), Mar Nero (Danubio). Ammiriamo il paesaggio a tutto campo e la lunga vallata che porta a Bivio e che andremo a incrociare prendendo il sentiero (chiaramente indicato) che conduce in circa 1 ora di discesa non disagevole al passo del Settimo. Nei pressi del passo esisteva un tempo un ospizio destinato al ricovero dei viaggiatori. Nel tragitto che ci riporta a Casaccia il torrente ci accompagna con il suo canto ritmico; in più punti lo attraversiamo: bello il passaggio sul ponte di pietra (di recente costruzione ma in stile antico - foto3). A tratti il sentiero si slarga mettendo in evidenza il maestoso selciato oppure rivela lo scorrere della storia nella sovrapposizione dei tracciati (esempio: località Sascel Battu, noterete un roccione con una tipica panchina svizzera: il chiaro pannello esplicativo spiega che sopra passava la via romana e sotto il tracciato del 1387). Ancora in discesa ed eccoci sbucare nella pittoresca e solitaria Val Maroz, chiusa sullo sfondo da una sorta di gola molto scenografica. Superata la località Maroz Dora a quota 1799 inizia l'avvicinamento a Casaccia sul bel sentiero storico (foto5), (solo per brevi tratti interrotto dalla strada carrozzabile); si cammina nel bel bosco di cembri e larici, splendido epilogo di una escursione di grande appagamento.

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2 itinerari da Maloja
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Savogno in Valchiavenna
St. Moritz - Alp da Statz - Muottas Schlarigna


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data pubblicazione: estate 2003

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1. salendo sopra Maloja

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2.verso il passo Longhin

clicca per ingrandire 3. ponte sul torrente

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4. verso la Val Maroz

clicca per ingrandire 5. sentiero storico verso Casaccia