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Da Tremezzo ai Monti di Nava e alla Chiesa di
San Martino
Un balcone sul lago con vista spettacolosa !
itinerario:
Tremezzo - Intignano - Monti e Bocchetta di Nava - San Martino - Griante
dislivello: circa 680 m - da Tremezzo (200 m) alla Bocchetta di
Nava/Dossone (880 m)
tempo totale di cammino: ore 4,30' circa escluse le soste (2 ore
salita, 2,30' discesa)
dove rifocillarsi e pernottare: non ci sono rifugi lungo il percorso
sui monti, numerosi alberghi e ristoranti sul lungolago
Come arrivare da Milano: in
treno fino a Como poi Bus di linea C10 fino a Tremezzo; in auto,
autostrada Milano/Como Nord poi direzione Cernobbio/Menaggio. Parcheggiare
a Tremezzo
AVVERTENZE: la discesa dal Dossone
alla Chiesa di San Martino NON è CONSIGLIABILE a escursionisti
inesperti, persone che soffrono di vertigini, famiglia con bambini. Inoltre
il percorso inizia a Tremezzo e scende a Griante: consultare orario per
eventuale bus di ritorno. Info sui trasporti: http://62.101.84.174/trl_index.htm;
ulteriori informazioni: APT Como: tel. 031269712; APT Menaggio:
tel. 034432924; www.cadenabbiadigriante.com
esplora la zona con le >>
MAPPE DI GOOGLE
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Un'escursione nella zona di Tremezzo che ci riserva
un sacco di cose belle: l'incanto del suo paesaggio nel centro lago di
Como, palme e ulivi tipici del suo clima mite, il contrasto delle vertiginose
pareti rocciose dei monti circostanti,
e poi, l'incredibile suggestione
della chiesa di San Martino !
Ma partiamo dall'inizio, cioè da Tremezzo, il paese sulla riva
del lago di Como dove comincia il nostro itinerario; più precisamente
dalla Statale vicino al porticciolo imbocchiamo e percorriamo la Via Monte
Crocione, tranquilla stradina acciottolata che traversa l'antico abitato
con i suoi viottoli contorti e minuscole silenziose piazzette. Passiamo
diverse caratteristiche frazioni che formano il Comune di Tremezzo, poi
tra prati e terrazzamenti coltivati giungiamo in breve (meno di mezz'ora)
a Intignano, borgo particolarmente ben tenuto. Entrati in paese troviamo
sulla destra, in una delle prime strade laterali, le indicazioni per i
Monti di Nava, che sono la nostra prossima destinazione (segnavia: sentiero
nr. 2-Via dei Monti Lariani). La salita si fa quindi più ripida
e l'affrontiamo con giusta lentezza anche perché il dislivello
che dovremo superare è piuttosto contenuto e non c'è motivo
di sfiancarci. Passiamo una fontana, scende un filo d'acqua ma ugualmente
graditissima per rinfrescarsi nella calda giornata estiva. Di qui in circa
20' siamo a un bivio con cartelli gialli: prendiamo a destra per i Monti
di Nava, dati a 1 ora. Percorriamo un sentiero che nei tempi andati era
importante e molto frequentato in quanto metteva in comunicazione la piana
di Tremezzo con la valle di Menaggio e Porlezza, baipassando le impossibili
pareti del Sasso di San Martino che si sporge a precipizio sul lago. Ora
il panorama si allarga sempre di più su questa zona del lago particolarmente
bella e, mentre siamo in avvicinamento alle case di Nava, la salita per
fortuna si fa più dolce. Adagiato su una graziosa conca soleggiata,
quest'alpeggio ci accoglie nella sua piacevole tranquilla atmosfera: casette
semplici ma non in abbandono, e intorno ampi prati con mucche al pascolo
e ordinati filari di alberi. Un po' nascosta c'è anche una fontana
(sulla destra dell'abitato - chiedere indicazioni se non riuscite a individuarla).
Andiamo avanti ancora un po' per il viottolo (ora praticamente pianeggiante)
per la Bocchetta di Nava e ci fermiamo all'incrocio dove c'è una
cappelletta. Questo potrebbe essere il luogo adatto per una sosta prima
di intraprendere il seguito dell'itinerario. Se proseguissimo dritti per
il sentiero andremmo a scendere verso Croce/Menaggio (alternativa bella,
ma non è la nostra meta odierna). Invece prendiamo l'ampio sentiero
(NON segnalato) di fianco alla cappelletta e ci inoltriamo nel piacevole
pianoro fino al Dossone (circa 15'), emergenza rocciosa con spettacolare
panorama: i due ramo dal Lago divisi dalla penisola di Bellagio, le Grigne
maestose e più in lontananza le cime rotondeggianti dei Corni di
canzo.... Sotto di noi l'emozionante discesa che dovremo affrontare, di
fronte a un paesaggio decisamente mozzafiato: c'è un sentierino
sulla destra (guardando il lago) che scende zigzagando tra ripidi pendii
erbosi e qualche roccetta. ATTENZIONE però: pur essendo un sentiero
molto ben tracciato, il pendio della montagna in certi punti è
davvero ripido, quindi sconsigliabile a escursionisti inesperti, famiglie
con bambini, persone che soffrono di vertigini e in caso di maltempo (vedi
nota). Giungiamo a una cascina con indicazioni rudimentali
per il Sasso di San martino (che non ci interessano) e continuiamo la
discesa per il sentiero che si fa largo in mezzo al prato e gradatamente
perde quota. Siamo diretti alla Chiesa di San Martino che a momenti cominciamo
a intravvedere abbarbicata sotto l'incombente massa rocciosa dell'omonimo
monte (vedi foto 4). Seguiamo le anse della montagna, poi nel punto in
cui il sentiero è affiancato da una ringhiera ecco il cartello
giallo indicante 'parco naturale di San Martino': pochi minuti ancora
e siamo alla chiesetta. Luogo magico, dal panorama incredibile e dalla
storia antica, intrecciata a un fiorire di fantastiche leggende. Dedicata
al Santo Martino, è particolarmente frequentata proprio nell'ultima
settimana di ottobre ma le sue intricate vicende attraversano almeno un
paio di millenni dato che per la sua posizione strategica il sito fu scelto
già dai Romani per costruirci un complesso d'osservazione, che,
collegato alla fitta rete di analoghe strutture, consentiva un sistema
efficacissimo di controllo del territorio e invio d'informazioni dalla
periferia al centro dell'impero. Restiamo quanto vogliamo in beata contemplazione,
poi ci rimettiamo in marcia scendendo sull'ampia mulattiera affiancata
dalle numerose cappellette della Via Crucis, e in circa 40' siamo all'ingresso
di Griante. Infine, lungo la Via San Martino diverse via trasversali per
raggiungere la statale e prendere il bus (linea C10, fermata Cadenabbia/Maiolica)
che riporta a Tremezzo (o a Como se siamo venuti col treno).
nota: in alternativa per la discesa si può
prendere la sterrata militare che dai Monti di Nava scende verso Rogaro/Tremezzo,
percorso agevole e comunque molto panoramico
Altre gite nei dintorni:
Ossuccio - rifugio Boffalora
Ossuccio - Abbazia di San Benedetto
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1. fontana lungo il sentiero dopo
Intignano

2. panorama sul centro lago (Bellagio
e le Grigne)

3. le case di Nava in un luminoso
giorno invernale

4. la chiesetta di San Martino sul
vertiginoso costone di roccia

5. in discesa verso Griante
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