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Alagna - Rif. Pastore - Rif. Barba Ferrero -
Alpe Testanera
Percorso ad anello ai piedi del Monte Rosa
itinerario: Alagna - Rifugio Pastore - Rifugio
Barba Ferrero
dislivello: circa 780 m, da Alagna/Cascate dell'Acqua Bianca (1.450
m) a Rif. Barba Ferrero (2.230 m)
tempo totale di cammino: 5 ore e 30' tra salita e discesa a passo
tranquillo, escluse le soste
dove rifocillarsi e pernottare: Rifugio Pastore (Alpe Pile) tel
016391220, Rifugio Barba Ferrero (Alpe Vigne) tel 016391919
Come arrivare da Milano: in
auto, autostrada A8 per Sesto Calende, poi A26 per Alessandria, uscita
a Romagnano Sesia e statale 299 fino ad Alagna; di qui bus navetta fino
alle Cascate dell'Acqua Bianca
informazioni: APT Alagna, tel 0163564404, Centro del Parco tel
016354680; www.valsesia.it
Approfondimento: note
sulla storia dei Walser ; CARTINA
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Ad Alagna seguiamo la carrozzabile di fondovalle
per lasciare l'auto all'ultimo parcheggio consentito e di qui raggiungiamo,
con un comodo bus-navetta in funzione nella stagione estiva), il piazzale
ai piedi delle schiumeggianti cascate dell'Acqua Bianca. Inizia qui l'ampio
sentiero gradinato che in circa 20' ci conduce al Centro visitatori del
Parco dell'Alta Valsesia (Alpe Bitz), dove possiamo reperire informazioni
e cartine escursionistiche, nonché visitare il grazioso giardino
botanico e la piccola esposizione interna. Siamo nel parco più
alto d'Europa, i cui confini comprendono le vette del Monte Rosa e la
testata delle valli del Sesia e dei suoi affluenti. Un territorio estremamente
interessante per la sua complessità geologica (siamo sul fronte
della linea insubrica, raccordo e scontro tra la piattaforma africana
e l'europea), la maestosità del paesaggio e la peculiare impronta
storico-culturale impressa a queste valli nel corso del tempo dalle comunità
Walser. Se non ci siete mai stati fate una deviazioncina al poco distante
Rifugio Pastore: dal ponte coperto si gode uno scorcio davvero spettacolare
sulle acque turbinanti del Sesia che si scagliano con violenza contro
le alte pareti rocciose; poco più avanti ecco l'ampio pianoro del
rifugio Pastore (Alpe Pile, 1575 m): minuscolo, accogliente villaggio
di case in pietra, riattate dal CAI di Varallo, gode di una posizione
privilegiata al cospetto del Monte Rosa ed è frequentato da un
pubblico misto di escursionisti da tutt'Europa che fanno il tour del Monte
Rosa (10 tappe) e innumerevoli famiglie con bambini che ne fanno meta
di gite domenicali con picnic e giochi vari. Chiusa la parentesi e tornati
alla Casa del Parco, ci avviamo sul sentiero nr. 7, destinazione Rifugio
Barba Ferrero, tempo indicato 1 ora e 30' (!) - per noi che siamo 'passolento'
ci vorranno oltre 2 ore anche perché il paesaggio è davvero
molto suggestivo e ce lo vogliamo godere con la giusta calma e senza l'ansia
di battere un qualche record. E' un sentiero soleggiato, accompagnato
dalla voce strepitante del torrente che rumoreggia tumultuoso sotto di
noi per lunghi tratti. Siamo in mezzo a un arioso bosco misto di larici,
aceri, ontani. Gradatamente guadagniamo quota e ci avviciniamo alla maestà
del Monte Rosa: come in un lento zoom la sua immagine si fa sempre più
dominatrice. Dopo un'ora di cammino rilassato la salita si fa più
decisa; volgendo lo sguardo indietro osserviamo la forma della vallata
su cui si trova l'Alpe Pile: il tipico profilo a U delle valli modellate
dall'azione dei ghiacciai (foto 2). La cascata del Rio Vigne (foto 3)
con le sue forme rocciose scolpite geometricamente è uno scenario
troppo bello che ci obbliga a una sosta gratificante. Non ci manca poi
molto per arrivare all'Alpe Vigne dove si trova il piccolo Rifugio Barba
Ferrero (2250 m), solo ancora un pò di salita e infine una svolta
decisamente sulla destra. Siamo al centro della grandiosa conca glaciale
alla testata della Valsesia, straordinario punto panoramico sugli oltre
4500 m della cima Gnifetti e la massa bianco-abbagliante dei ghiacciai
sempre imponenti, nonostante il graduale ritiro (foto 5). Un particolare
lodevole: nel rifugio è in funzione un'efficiente cucina solare
che col semplice ausilio della luce cuoce ottimamente salsicce e spezzatini
vari (foto 4).
Proseguiamo la nostra escursione sul sentiero 7d (lasciate perdere
il 7e che è meno panoramico); mantenendoci in quota per
un lungo tratto percorriamo un itinerario circolare in ambienti un pò
severi tipici di queste altitudini: attraversiamo ampie praterie alpine
e qualche semplice guado che non ci crea difficoltà (a meno che
non stia diluviando !) e sempre su sentiero molto ben segnalato. Superata
l'Alpe Testanera (2260 m) inizia la discesa sino a incrociare il sentiero
7a, proveniente dal Colle del Turlo, che ci riporterà, con ampi
tornanti in mezzo al bosco di larici (foto 6), alla Casa del Parco; di
qui, per lo stesso sentiero dell'andata, ridiscendiamo al piazzale dell'Acqua
Bianca dove ci aspetta il Bus che ci riporterà ad Alagna.
Altre gite nei dintorni:
Val d'Otro
Approfondimento: note
sulla storia dei Walser
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1. Rifugio Pastore e Monte Rosa
sullo sfondo

2. Alpe Pile vista dell'alto

3. la spettacolare cascata del Rio
Vigne

4. cucina solare al Barba Ferrero

5. cime del Monte Rosa nascoste
tra le nubi

6. ritorno verso l'Alpe Pile
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