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Alagna - Rif. Pastore - Alpe Bors (Rif. Crespi-Calderini)
Una valle sospesa ai piedi del Monte Rosa
itinerario: Alagna - Rifugio Pastore - Alpe
Bors (Rifugio Crespi-Calderini)
dislivello: circa 400 m, da Alagna/Cascate dell'Acqua Bianca (1450
m) all'Alpe Bors (1836 m)
tempo totale di cammino: 4 oretra salita e discesa a passo tranquillo,
escluse le soste
dove rifocillarsi e pernottare: Rifugio Pastore (Alpe Pile) tel
016391220, il rifugio Crespi-Calderini è attualmente in fase di
ristrutturazione
Come arrivare da Milano: in
auto, autostrada A8 per Sesto Calende, poi A26 per Alessandria, uscita
a Romagnano Sesia e statale 299 fino ad Alagna; di qui bus navetta fino
alle Cascate dell'Acqua Bianca
informazioni: APT Alagna, tel 0163564404, Centro del Parco tel
016354680; www.valsesia.it
Approfondimento: note
sulla storia dei Walser ; CARTINA
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Introduzione: Ad Alagna seguiamo la carrozzabile
di fondovalle per lasciare l'auto all'ultimo parcheggio consentito e di
qui raggiungiamo, con un comodo bus-navetta (in funzione nella stagione
estiva), il piazzale ai piedi delle schiumeggianti cascate dell'Acqua
Bianca. Inizia qui l'ampio sentiero gradinato che in circa 20' ci conduce
al Centro visitatori del Parco dell'Alta Valsesia (Alpe Bitz), dove possiamo
reperire informazioni e cartine escursionistiche, nonché visitare
il grazioso giardino botanico e la piccola esposizione interna. Siamo
nel parco più alto d'Europa, i cui confini comprendono le vette
del Monte Rosa e la testata delle valli del Sesia e dei suoi affluenti.
Un territorio estremamente interessante per la sua complessità
geologica (siamo sul fronte della linea insubrica, raccordo e scontro
tra la piattaforma africana e l'europea), la maestosità del paesaggio
e la peculiare impronta storico-culturale impressa a queste valli nel
corso del tempo dalle comunità Walser.
Itinerario: Dall'Alpe Bitz passiamo
sul versante destro della vallata traversando il ponte coperto: scorcio
davvero vertiginoso sulle acque turbinanti del Sesia che si scagliano
con violenza contro le alte pareti rocciose; poco più avanti ecco
l'ampio pianoro del rifugio Pastore (Alpe Pile, 1575 m, foto 1): minuscolo,
accogliente villaggio di case in pietra (è una ex-casera), riattate
dal CAI di Varallo, gode di un panorama privilegiato al cospetto del Monte
Rosa, che al mattino si illumina di una luce splendente, ed è frequentato
da un pubblico vario di escursionisti da tutt'Europa che fanno il tour
del Monte Rosa (10 tappe) e d'innumerevoli famiglie con bambini che di
domenica ne fanno meta di gite con picnic e giochi vari.
Dalla radura prativa antistante il rifugio proseguiamo sul sentiero nr.
6: un cammino rilassato su lunghi falsopiani che, oltrepassando alcune
casere (foto 2) in vari punti accosta le anse del fiume e che in meno
di un'ora e 30' ci porterà all'Alpe di Bors. Qua è la si
fanno notare grandi frassini: le foglie di frassino erano un tempo scorta
di cibo d'emergenza per gli animali in caso di carestia di fieno. Giganteschi
massi rocciosi sparpagliati nel rado bosco di larici creano scenari dall'atmosfera
magica, che presagisce la sortita di gnomi o folletti. Giungiamo in breve
all'attraversamento del torrente Bors (bello!) e di qui prendiamo a sinistra
il sentiero nr. 10, che arrampica con decisi gradoni sul salto
roccioso che contrassegna l'imbocco della Valle di Bors. Un cartello segnala
l'angusto ingresso (sbarrato) della Miniera San Maurizio, attiva dal 17°
secolo e ora non più coltivata. Tutto il territorio del gruppo
del Rosa è stato scavato e sfruttato sin dall'antichità
per i suoi giacimenti di oro, pirite, minerali di rame e quant'altro.
Ora le miniere sono dismesse ma c'è ancora in giro qualche cercatore
solitario che si ostina a setacciare le acque del Sesia alla ricerca di
pagliuzze d'oro (che in effetti ci sono). Dalla miniera ci separano pochi
minuti dall'arrivo all'alpe di Bors (quota 1829 m, foto 4): c'era una
comunità di pastori/agricoltori e di minatori che abitava questo
minuscolo villaggio, tra l'altro le prime case all'inizio dell'abitato
fungevano da mensa per i minatori e foresteria per gli ingegneri minerari.
Nei pressi del paesino placide mucche pascolano nell'ampia prateria che
si sviluppa lungo il corso del torrente Bors; sullo sfondo, alla testata
della valle, lo spettacolare salto d'acque (ben 200 m) della Cascata delle
Pisse.
Si ritorna ad Alagna sostanzialmente per lo stesso sentiero dell'andata,
magari con una piccola variante: dal Rifugio Pastore proseguiamo lungo
il sentiero nr. 6 per arrivare a piedi fino ad Alagna evitando il bus.
Invece, per chi volesse impegnarsi ulteriormente, dall'alpe di Bors, l'itinerario
nr. 10 prosegue traversando la vallata e risalendo il versante destro
per giungere in circa 2 ore alla Bocchetta delle Pisse (2396 m, foto 6):
splendida piattaforma panoramica su tutto il magnifico anfiteatro di montagne,
disseminata di minuscoli deliziosi laghetti e festose fioriture alpine
(dalla Bocchetta si può tornare comodamente ad Alagna in cabinovia).
Altre gite nei dintorni:
Val d'Otro
al Rifugio Barba Ferrero
Approfondimento: note
sulla storia dei Walser
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1. Rifugio Pastore e Monte Rosa
sullo sfondo

2. sul sentiero nr. 6 (Monte Rosa
sullo sfondo)

3. ingresso di una miniera abbandonata

4. Alpe di Bors vista dalla Bocchetta
delle Pisse

5. casa affrescata all'Alpe di Bors

6. i laghetti alla Bocchetta delle Pisse
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