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Traversata panoramica sul Sentiero del Viandante:
da Lierna a Varenna, via S. Pietro / Ortanella
tempo totale di cammino:
circa 5 ore
dislivello complessivo: circa 750 m. - da Lierna (200 m.) a S.
Pietro-Ortanella (992 m.)
difficoltà: itinerario di impegno medio, su sentiero agevole, ma
che in alcuni passaggi sui ripidi versanti che sovrastano Varenna, richiede
attenzione e prudenza, specialmente se ci sono bambini
dove rifocillarsi:a Esino Lario/Loc. Ortanella, Ristorante Cacciatoritel.
0341860219
Come arrivare da Milano: treno
Milano/Lecco/Lierna - ritorno: da Varenna
Info sugli orari:http://62.101.84.174/trl_index.htm;
SAL (Servizi Automobilistici Lecchesi) tel 0341363148; Pro Loco Varenna
tel. 0341830367,
Pro Loco Lierna tel. 0341860535
cartina: Kompass nr 105; esplora la zona con le MAPPE di GOOGLE
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E' uscita la
guida di passolento:

Formato 15 x 23
4 colori, 146 pag.
vedi dettagli su
>> ilmiolibro.it
leggi
le prime pagine

1. tra i vicoli di Genico

2. salendo lungo il sentiero 71

3. la nevera di Mezzedo

4. la chiesetta di S. Pietro

5. in discesa verso Varenna
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Questa escursione percorre il tratto
forse più interessante e panoramico del 'Sentiero del viandante'
(è una variante alta): lungo itinerario (circa 35-40 km.), che
costeggia la sponda orientale del Lago di Lecco e collega vari sentieri
a mezza costa che un tempo mettevano in comunicazione tra loro i centri
abitati. Questa rete di sentieri non è mai stata una via di grande
transito perchè gli spostamenti avvenivano principalmente tramite
navigazione sul lago o per la via della Valsassina, però questo
tracciato collegava a livello locale i borghi rivieraschi, e, nel ripercorrerlo
oggi, incontriamo i segni della vita di un tempo: i terrazzamenti, i campi
coltivati a costo di un lavoro durissimo, i casolari, le chiesette, e
i panorami sempre belli. Il 'Sentiero del viandante' può essere
percorso in qualsiasi stagione ed è ben indicato da appositi segnavia
color arancione collocati dalla Comunità Montana lungo tutto il
tragitto. L'itinerario di questa tappa parte dalla stazione di Lierna:
uscendo di qui si prende a sinistra la strada asfaltata che sale, poi
al piazzale dell'ufficio postale si svolta a sinistra (Via della Libertà)
e superato il bar 'Blue Flower' si imbocca sulla destra la via che si
dirige a Genico. Si attraversa questo caratteristico borgo (vedi foto
1) di case antiche (bella la piazzetta con la fontana !) e all'incrocio
con la strada asfaltata notiamo i vari segnavia: prendiamo il sentiero
per Ortanella che sarà sempre la destinazione da seguire. Dopo
aver sottopassato la superstrada si continua sul sentiero 71 verde;
dopo circa 10 minuti attenzione a un bivio poco evidente: bisogna
prendere la mulattiera a destra. Siamo subito in mezzo al bosco e risaliamo
gradualmente il pendio per addentrarci poi dopo una curva decisa in un
ombroso valloncello che si chiude in una stretta, suggestiva forra, sovrastata
da massicce pareti rocciose. . Di qui seguendo il disegno razionale di
ritmici tornanti, guadagniamo quota senza sforzo, sino a riaffacciarci
sul versante a lago (magnifici scorci verso i Corni di Canzo, Bellagio,
le Alpi...). Stiamo camminando in una zona dal microclima particolarmente
temperato, quindi generalmente piacevole anche nei mesi invernali. Arrivati
all'Alpe di Mezzedo, a lato di un bel casolare in posizione stupenda,
si può osservare la curiosa costruzione di una antica 'nevera'
(piccolo edificio circolare in pietra, ora ristrutturato), usata un tempo
per la conservazione degli alimenti (veniva refrigerata grazie all'accumulo
di neve al suo interno). Di qui si prosegue per la bella mulattiera e
dopo l'ultima salita si arriva alla chiesetta di S. Pietro, risalente
al XIII secolo e radicalmente ricostruita in stile romanico (2 ore e 45'
dall'inizio). L'ampio, soleggiato e panoramico pratone circostante è
il posto ideale per una sosta con pic-nic, nei dintorni ci sono anche
tavoli, attrezzature per grigliate e una fontana; se invece volete rifocillarvi
al ristorante proseguite ancora qualche minuto lungo la sterrata per Ortanella
(m. 958), dove troverete il Ristorante Cacciatori. Si riprende o si prosegue
il cammino seguendo le frecce arancioni del 'Sentiero del Viandante'.
Ci lasciamo alle spalle l'abitato di Ortanella e al primo bivio nel bosco
prendiamo a sinistra: ampia sterrata in falsopiano che sembra farci tornare
un pò indietro; pochi minuti ed eccoci all'incrocio col sentiero
che in netta discesa punta decisamente verso Varenna: ci attende ora la
parte più panoramica dell'escursione, con scorci a strapiombo su
un paesaggio spettacolare che risalta nella calda luce pomeridiana ed
evoca piuttosto l'immagine di fiordi nordici nel contrasto tra acque scintillanti
e montagne in controluce. Davvero molto bello. Un'avvertenza: alcuni passaggi,
decisamente a picco sul lago, pur non comportando particolari difficoltà,
richiedono comunque una certa attenzione, e chi soffre di vertigini potrebbe
avere qualche momento di disagio. Molto suggestiva anche la posizione
dei ruderi del Castello di Vezio (ingresso ora purtroppo a pagamento):
la sua possente torre si erigeva a controllo su tutto il centro lago,
e su quello che era il porto verso la Valsassina. A breve distanza dal
castello, a circa 200 m. lungo la carrozzabile si trova un crotto molto
particolare, 'il Crott del Pepot' (in genere è aperto d'estate,
ma non noterete insegne), incastrato nella piccola gola formata dal torrente
Esino, funzionava fino ai primi del 900 anche come bagno pubblico per
la popolazione di Varenna (è un posto curioso, vale la pena di
fare una visitina, specialmente se è una calda giornata estiva).
Da Vezio si raggiunge Varenna in circa 15' (la discesa complessiva da
Ortanella a Varenna impegna circa 2 ore). Se c'è ancora tempo concludete
la giornata facendo un giro nell'antico centro storico di Varenna, con
i suoi tortuosi vicoletti che scendono verso il lago fino al pittoresco
porticciolo. Varenna ha origini molto antiche, secondo alcuni storici
forse etrusche o gallo-romane; il suo più forte sviluppo si ebbe
dopo il 1169 quando giunsero qui i profughi dell'Isola Comacina, che diedero
impulso all'economia locale. Per il suo microclima particolarmente favorevole,
Varenna fu rinomata come località di villeggiatura, specie nell'800:
in questo periodo furono costruite ville splendide con parchi e giardini
(la più conosciuta è Villa Monastero, visitable da maggio
a ottobre).
Ultimo aggiornamento: aprile 2006
Altre gite nei dintorni:
Cascata della Valmonastero
Valsassina (Baiedo)
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